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Sì della Camera al processo breve: l'esame del provvedimento passa al Senato

pubblicato 14 apr 2011, 01:31 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 14 apr 2011, 01:37 ]
In data 13 aprile 2011 la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge sul processo breve, che ora ritorna all'esame al Senato. 
I voti favorevoli sono stati 314, i contrari 296. 

Le novità principali 

Il Senato aveva approvato un provvedimento che prevedeva la prescrizione del processo nel caso non si fossero rispettati i tempi previsti dalla legge e cioè tre anni per il primo grado, due per l'appello e un anno e sei mesi per la Cassazione.
Alla Camera, invece, si è scelto di tagliare tutta questa parte. Per tali motivi, in caso di procedimenti troppo lenti, il capo dell'ufficio giudiziario farà una semplice "segnalazione" al ministro della Giustizia e al Csm. 
Il Pm per assumere le proprie determinazioni in ordine all'azione penale avrà poi sei mesi di tempo e non più tre. 

Particolarmente importante è l'articolo 3 del testo, noto come "prescrizione breve". Si tratta di una norma che riduce i tempi della prescrizione per gli incensurati non ancora condannati con sentenza di primo grado.
Attualmente, in caso di eventi interruttivi, il termine della prescrizione riprende a decorrere aumentato di un quarto della pena. 
L'emendamento presentato dal relatore prevede, invece, che per gli incensurati questo aumento sia solo di un sesto, riducendo così di fatto i termini della prescrizione.

Sul link della Camera tutta l'evoluzione del dibattito in aula ed il testo approvato.