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ll decreto del "fare" è legge. Pubblicato il testo sulla Gazzetta Ufficiale

pubblicato 22 ago 2013, 02:17 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 29 ago 2013, 03:48 ]
Con la legge n. 98 del 9.08.2013 è stato definitivamente convertito in legge il c.d. "decreto fare", già approvato dal Consiglio dei Ministri in data 15.06.2013.

Il testo finale, approvato con le numerose modifiche apportate da Camera e Senato che viene inserito tra gli allegati del presente post, entra in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, avvenuta in data 20.08.2013 e, dunque, dal 21.08.2013. 

Il provvedimento incide su varie materie tra cui economia, giustizia e pubblica amministrazione con il dichiarato intento da parte del Governo di semplificare e ridurre i costi dello Stato e favorire la ripresa economica del Paese.

Rimandando a successivi approfondimenti sui vari aspetti toccati dal decreto riportiamo di seguito le principali novità introdotte.

Giustizia

Torna la mediazione obbligatoria. Dopo la bocciatura operata dalla Corte Costituzionale del Dlgs. 28/2010 per eccesso di delega, il legislatore reintroduce l'istituto della mediazione obbligatoria per tutte le materie prevista già dalla normativa precedente con esclusione delle controversie inerenti il risarcimento danni da sinistri stradali. L'avvocato diventa "mediatore di diritto", l'assistenza legale del difensore al primo tentativo di mediazione è obbligatoria e in mancanza di accordo non sarà riconosciuto alcun compenso al mediatore.
Previsto, comunque un periodo di "prova" di tre anni per l'istituto, dopo i quali, in caso di insuccesso potrebbe essere definitivamente accantonato.
Riviste anche le norme sui concordati in bianco al fine di impedire condotte abusive di questo strumento soltanto al fine di rinviare il fallimento. In sostanza l’impresa non potrà più limitarsi al depositare la domanda iniziale in bianco, ma dovrà depositare anche l’elenco dei suoi creditori e dei suoi debiti.
Il Tribunale potrà, inoltre, nominare un commissario giudiziale, al fine di controllare se l’impresa in crisi si sta realmente attivando per predisporre un'effettiva proposta di pagamento ai creditori e, in presenza di atti in frode, potrà chiudere la procedura.
Novità anche in materia di opposizione a decreto ingiuntivo. In tal caso, infatti, il giudice dovrà fissare la prima udienza non oltre 30 giorni e, in quella sede, immediatamente decidere sulla provvisoria esecuzione.
Confermata, infine l'introduzione della figura dei giudici ausiliari per smaltire l'arretrato della giustizia civile.

Edilizia

Novità introdotte anche in materia di edilizia al fine di "sbloccare" i cantieri già in essere. Nuovamente in vigore anche la norma sulle modifiche alle sagome degli edifici nei centri storici.
Il Durc assume valore retroattivo e la sua validità si allunga a 120 giorni. Previsto anche un piano per mettere in sicurezza gli edifici scolastici.

Pubblica amministrazione

Introdotto il progetto denominato "6000 campanili", al fine di promuovere interventi di sviluppo nelle località più decentrate del territorio nazionale. 
Le reti wi-fi pubbliche o private diventano definitivamente libere senza necessità di identificazione dell'utente.
Stabilito anche un indennizzo da ritardo per le imprese che vantano crediti con la Pubblica Amministrazione dell'importo di 30 euro al giorno fino ad un massimo di 2000 euro.

Fisco e tasse

Previsto il limite dell'impignorabilità della prima casa da parte di Equitalia tranne che non si tratti di abitazione di lusso e che non sia effettivamente usata come residenza.
Sarà possibile rateizzare il debito con Equitalia fino a 120 rate, previa dimostrazione di gravi difficoltà economiche. Non sarà più possibile effettuare fermi amministrativi sui veicoli strumentali all'attività di impresa.

Altre misure

Anche i cittadini potranno usare la posta elettronica certificata per ricevere documenti dalla pubblica amministrazione. L'indirizzo diventerà il c.d. "domicilio digitale"
Creato un fondo di di 2,5 miliardi per le piccole e medie imprese che investiranno in innovazione tecnologica e previste una serie di misure per favorire le imprese agricole che operano in zone svantaggiate.
Prevista, infine, la possibilità di ottenere uno sconto del 30% sulle multe derivanti da infrazioni al Codice della Strada se pagate immediatamente al momento della contestazione da parte degli agenti accertatori.


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Emilio Curci,
22 ago 2013, 02:17