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Nuovi parametri forensi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale

pubblicato 03 apr 2014, 01:14 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 03 apr 2014, 01:15 ]
Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 55/2014 sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2/04/2014 viene data definitiva attuazione alla legge di riforma della professione forense (legge n. 247/2012) per quello che riguarda l'aspetto della determinazione dei compensi degli avvocati.

In particolare l'art. 13 della citata legge, nel ribadire che la pattuizione dei compensi tra cliente e avvocato è libera prevede che, quando questi non siano stati preventivamente pattuiti ovvero quando devono essere quantificati dal Giudice o da privati, gli stessi siano liquidati sulla base di parametri previsti in un decreto del Ministero della Giustizia (aggiornato ogni due anni) di cui quello in esame costituisce la più recente emanazione.
 
Sempre secondo l'articolo in questione i parametri sono formulati in modo da favorire la trasparenza nella determinazione dei 
compensi dovuti per le prestazioni professionali e l’unitarietà e la semplicità nella determinazione  dei compensi. 

Il decreto è formato da una parte normativa che spiega le relative modalità di applicazioni e da una parte "pratica" che contiene le tabelle per la liquidazione di cui 25 tabelle per il rito civile, ripartite per tipologia di procedimento (ivi inclusi anche quello tributario e amministrativo), una per l’attività stragiudiziale e una tabella per il penale. 

Ogni tabella è divisa nelle varie fasi dei procedimenti (studio, introduttiva, istruttoria, decisoria) nonchè per scaglioni di valore che richiamano gli stessi individuati per la determinazione del contributo unificato.

Rispetto alla precedente versione dei parametri contenuti nel DM 140/2012 nell'attuale decreto sono contenute alcune importanti novità di cui riportiamo in sintesi le principali.

In primis viene reintrodotto il c.d. "rimborso forfettario", originariamente previsto nella misura del 12,5%, poi eliminato dal DM 140/2012 ed ora nuovamente previsto ed aumentato nella misura del 15%.

Ad ogni parcella, dunque, andrà aggiunto a titolo di rimborso forfettario l'importo del 15% sugli onorari liquidati. 

Le nuove tabelle contengono, inoltre, valori medi più elevati rispetto a quelle previste dal DM 140, con un aumento di circa il 50%.

Vengono, inoltre introdotte nuove tabelle relative ad attività originariamente non previste, come ad esempio l'atto di precetto o il procedimento monitorio (ricorso per decreto ingiuntivo) e la fase di convalida dello sfratto.

Vengono eliminate le c.d. ipotesi di "riduzione" fino alla metà dei compensi per controversie come quelle di lavoro inferiori a 1000 euro e per l'eccessiva durata del processo.

Viene inoltre soppressa la riduzione del 30% previsto per le liquidazioni dei compensi per le cause in cui una parte è stata ammessa al beneficio del patrocinio a spese dello Stato.

Viene inserita nella tabella penale anche la voce delle indagini preliminari con la relativa quantificazione dei compensi.

Tra le altre novità il decreto quantifica il compenso dovuto ai c.d. "domiciliatari" ed ai praticanti abilitati (pari al 50% di quello previsto per l'avvocato).

In caso di liquidazione giudiziale,  il giudice deve tenere conto delle "caratteristiche, dell'urgenza e del pregio dell'attivita' prestata, dell'importanza, della natura, della difficolta' e del valore dell'affare, delle condizioni soggettive del cliente, dei risultati conseguiti, del numero e della complessita' delle questioni giuridiche e di fatto trattate".

Il giudice, inoltre deve tenere conto dei valori medi di cui alle tabelle allegate al decreto, che, possono essere aumentati, prendendo in considerazione i fattori sopra indicati fino all'80% o diminuiti fino al 50%.