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Mediazione civile: depositate le motivazioni della Corte Costituzionale

pubblicato 07 dic 2012, 03:07 da Emilio Curci
In data 6.12.2012 la Corte Costituzionale ha depositato il testo della sentenza n. 272/2012 (estratta dal sito ufficiale della Corte) della quale si conosceva soltanto il dispositivo che, come è noto, ha stabilito l'illegittimità dell'istituto della mediazione civile introdotta con il Dlgs 28/2010.

Pur rimandando alla lettura integrale del provvedimento per un compiuto approfondimento della questione segnaliamo i passaggi più rilevanti della decisione.

La Corte ha innanzitutto affermato che: "il carattere dell'obbligatorietà per la mediazione non trova alcun ancoraggio nella legge delega" ed ancora "la legge delega, tra i principi e criteri direttivi di cui all'art. 60, comma 3 non esplicita la previsione del carattere obbligatorio della mediazione finalizzata alla conciliazione", confermando, dunque, che il Parlamento, delegando l'adozione del provvedimento legislativo all'esecutivo non aveva inteso conferire all'istituto tale carattere.

Ciò costituisce, dunque, una violazione degli art. 76 e 77 della Costituzione che individuano le modalità con cui il legislatore può conferire tale potere al Governo.

Tra le altre cose la sentenza si occupa anche di fornire una panoramica della normativa europea in tema di conciliazione affermando, all'esito di tale esame che "dai richiamati atti dell'Unione europea non si desume alcuna esplicita o implicita opzione a favore del carattere obbligatorio dell'istituto della mediazione" e, dunque, "Ne deriva che l'opzione a favore del modello di mediazione obbligatoria, operata dalla normativa censurata  non può trovare fondamento nella citata disciplina".
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Emilio Curci,
07 dic 2012, 03:07