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In Gazzetta Ufficiale la legge anticaporalato

pubblicato 08 nov 2016, 09:31 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 08 nov 2016, 09:35 ]
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 257 del 3.11.2016, la legge 29 ottobre 2016, n. 199, recante "Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo"

In sintesi il provvedimento prevede le seguenti novità più rilevanti:

- riforma del reato di cui all'art. 603 bis c.p.c rubricato come "intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro" il quale prevede la pena della reclusione da 1 a 6 anni e della multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato, nei confronti di chiunque:
1) recluta manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori;
2) utilizza, assume o impiega manodopera, anche mediante l'attività di intermediazione di cui al n. 1), sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.

La norma precisa che costituisce indice di sfruttamento la sussistenza di una o più delle seguenti condizioni: reiterata corresponsione di retribuzioni in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o territoriali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale, o comunque sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato, reiterata violazione della normativa relativa all'orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all'aspettativa obbligatoria, alle ferie, sussistenza di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, a metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative degradanti.
E' stata prevista anche un'attenuante nel caso di collaborazione del "caporale" con le autorità;

- introduzione della possibilità di adottare misure cautelari nei confronti dell'azienda agricola al cui interno viene commesso il reato;

estensione alle vittime del caporalato della possibilità di attingere al fondo antitratta di cui alla legge n. 228/2003;

- previsione di un progressivo riallineamento delle retribuzioni dei lavoratori nel settore agricolo.

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