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Garante privacy: wi-fi libero negli esercizi pubblici senza necessità di identifcazione dell'utente

pubblicato 15 feb 2013, 10:30 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 15 feb 2013, 10:43 ]
Il Garante per la privacy, su invito della FIPE (Federazione italiana Pubblici Esercizi) ha chiarito che la connessione Wi-fi messa a disposizione dagli esercizi pubblici per i propri clienti deve essere libera e senza obbligo di registrazione per chi intende connettere alla rete il proprio dispositivo.


Questo è il contenuto di una nota messa a disposizione della stampa, appunto dalla Fipe con cui è stato chiarito questo concetto.

La federazione si era, infatti, rivolta al Garante per la privacy al fine di chiarire un annoso problema provocato dal "decreto Pisanu" che aveva obbligato i gestori degli esercizi pubblici non solo ad ottenere una specifica autorizzazione dalla Questura, ma anche a registrare i datti di tutti i propri clienti che avessero bisogno di collegarsi alla rete.

Nononstante tale decreto fosse stato abolito dal cosidetto decreto "milleproroghe" del 2010 sul punto vi era ancora incertezza non solo sulla permanenza di tale obbligo, ma anche sulle eventuali responsabilità dei gestori per l'utilizzo della rete wireless da parte dei propri utenti.

 Il Garante, nella risposta fornita a Fipe, sul punto ha ribadito che questo caso rientra fra quelli in cui non può essere effettuato il trattamento dei dati personali senza necessità del consenso del soggetto interessato, in base all’art. 24 del Codice.

Pertanto, in primo luogo, gli esercenti che ancora dispongono di strumenti per il monitoraggio e l’archiviazione dei dati possono eliminarli, senza il rischio di alcuna responsabilità, ovvero, se intendono continuare ad utilizzare tali sistemi di identificazione,  sono tenuti a rendere informati i propri avventori dell’utilizzo che viene fatto dei dati monitorati, attraverso la sottoscrizione da parte loro del consenso al trattamento degli stessi, di cui all’art. 13 del Codice.


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Emilio Curci,
15 feb 2013, 10:31