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Divorzio breve: pubblicata la legge in Gazzetta Ufficiale

pubblicato 15 mag 2015, 08:17 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 15 mag 2015, 08:19 ]
Sulla Gazzetta Ufficiale dell'11 maggio 2015 è stata pubblicata la c.d. legge sul Divorzio breve (Legge 6 maggio 2015, n. 55), che modifica in particolare la disciplina degli istituti di separazione e del divorzio soprattutto in relazione ai tempi.

Di fatto la legge interviene soltanto con tre articoli che apportano le seguenti modifiche

L’art. 1 modifica l’art. 3 comma 1 lett. b n. 2 della legge n. 898/1970 che, come è noto, disciplina i casi di scioglimento del matrimonio.

Con la nuova norma, in caso di separazioni giudiziali (e cioè introdotte da uno solo dei due coniugi nei confronti dell'altro) l'originario termine di durata ininterrotta della separazione di tre anni si riduce a dodici mesi anticipando così la possibilità di richiedere il divorzio. 
Tale termine come già previsto dalla vecchia normativa comincia a decorrere dalla comparizione dei coniugi di fronte al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale purchè sia stata, comunque, emessa sentenza di separazione.

In caso di separazioni consensuali (anche se trasformate da giudiziali in corso di causa) il termine si riduce ulteriormente a sei mesi.

L’art. 2 della legge, va, invece, a modificare l’art. 191 del Codice Civile  prevedendo lo scioglimento della comunione legale come segue.

In caso di separazione giudiziale lo scioglimento avviene nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati (ed ossia a seguito dell'ordinanza presidenziale), mentre per le separazioni consensuali avviene, dalla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione dei coniugi dinanzi al presidente, purché lo stesso sia successivamente omologato.

Per tali motivi la legge prevede che l’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione sull’atto di matrimonio.

Fino a questo momento invece la comunione legale si poteva sciogliere unicamente con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione giudiziale o del decreto di omologa della separazione consensuale.

Lo scioglimento non ha efficacia retroattiva e, dunque, non riguarda tutte le operazioni eseguite prima dei detti termini.

L’art. 3 definisce l'applicazione temporale delle norme, stabilendo che le nuove previsioni sulla riduzione dei tempi di proposizione della domanda di divorzio e di anticipazione dello scioglimento della comunione legale, si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge, anche nei casi in cui il procedimento di separazione che ne costituisce il presupposto risulti ancora pendente alla medesima data.

La data di entrata in vigore della legge è prevista per il 26 maggio ed ossia, dopo 15 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

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