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Direttiva 2012/13: dall'Europa norme comuni per garantire informazione dei propri diritti ai cittadini sottoposti a procedimenti penali

pubblicato 11 giu 2012, 03:17 da Emilio Curci
Il Consiglio ed il Parlamento Europeo hanno adottato la direttiva n. 2012/13 del 22.05.2012 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 142, p. i ss.) in materia di garanzia ad indagati ed imputati nei processi penali 

Scopo della direttiva è quello di rafforzare in ambito comunitario la tutela nei confronti di cittadini sottoposti a procedimenti penali.

Il provvedimento, infatti, impone agli Stati membri di adottare regole minime nell'ambito del diritto all’informazione dei propri diritti a soggetti indagati o imputati in giudizi penali con inclusione di coloro che siano destinatari di un mandato di arresto europeo.

Come novità essenziale il provvedimento Ue fissa una garanzia minima di comunicazione dei diritti al di sotto della quale non si potrà scendere.

La comunicazione dei diritti potrà avvenire in una comunicazione scritta, ma anche oralmente purchè sia siano indicati all'imputato/indagato: il diritto ad avvalersi di un avvocato, le condizioni di accesso al gratuito patrocinio, il diritto di essere informato dell’accusa, quello all’interpretazione e alla traduzione e il diritto al silenzio. 

Nella comunicazione scritta, inoltre, dovranno essere incluse informazioni sulla possibilità di contestare la legittimità dell’arresto, di richiedere un riesame della decisione che dispone la detenzione e di avvalersi della libertà provvisoria se il beneficio è previsto dal diritto interno.

La comunicazione dei diritti dovrà, inoltre, essere formulata in linguaggio semplice ed in una lingua che possa comprendere il destinatario della stessa.

Tale direttiva dovrà essere recepita entro il 2 giugno 2014 e si applicherà indipendentemente dallo status giuridico e dalla cittadinanza di indagati e imputati. 

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