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Danno biologico: arriva la tabella unica nazionale solo per le lesioni "macropermanenti"

pubblicato 05 ago 2011, 01:21 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 06 ago 2011, 07:49 ]
Con regolamento approvato in data 3.08.2011 il Consiglio dei Ministri ha introdotto la tabella unica nazionale per la quantificazione del danno biologico relativo alle lesioni "macropermanenti", superiori cioè al 9 %.
Il regolamento in questione (che deve, comunque essere ancora approvato Corte dei Conti) si pone l'obiettivo di superare il problema della differenziazione dei risarcimenti sul territorio nazionale.

Fino ad oggi, infatti, a seconda dell'Autorità Giudicante competente per territorio per la causa di risarcimento del danno venivano applicati diversi criteri di liquidazione con conseguente disparità di trattamento tra i danneggiati.

Tale intervento normativo si colloca a ridosso di una recente pronuncia della Corte di Cassazione che aveva individuato nelle tabelle elaborate dal Tribunale di Milano quelle da prendere come criterio di riferimento da utilizzare per la liquidazione del danno.

L’entrata in vigore del regolamento sarà vincolante per tutti i Tribunali nazionali, anche per il contenzioso giudiziario già pendente.

E' bene chiarire che scopo della nuova tabella è quello di indicare i parametri numerici da utilizzare ogni volta che, nell'ambito del risarcimento del danno alla persona derivante dalla circolazione dei veicoli e natanti, vi sia la necessità di effettuare un accertamento medico-legale per stabilire l'entità del danno permanente biologico, compreso tra il 10% ed il 100% .

Rimangono, dunque, fuori da questa tabella le lesioni c.d. "micropermanenti", per le quali continueranno ad essere utilizzati come criteri di riferimento normativo la l. 57/2001 ed il Codice delle Assicurazioni e, presumibilmente, come criteri giurisprudenziali quelli già ampiamente consolidati come ad esempio le tabelle del Tribunale di Milano. 

Per completezza va aggiunto che un simile intervento normativo era stato già previsto dalla legge 12 dicembre 2002, n . 273  che, all'articolo 23, aveva previsto una nuova Tabella unica valida per tutto il territorio nazionale, concernente le menomazioni all'integrità psicofisica comprese tra 10 e 100 punti di invalidità, fino ad oggi mai emanata.

La tabella introduce nuove indicazioni, come ad esempio l' incidenza delle varie condizioni considerate sulle attività ordinarie a seguito del sinistro e comprende, per ogni parte anatomica la descrizione di diverse fattispecie con specifiche elaborazioni di voci relative alla loro compromissione.

Viene anche introdotto il criterio delle "lesioni plurime" secondo il quale, nel caso in cui gli esiti permanenti di un'unica lesione possono essere rappresentati da più voci tabellate o in caso di danno permanente da lesioni plurime, non si dovrà eseguire una sommatoria delle percentuali previste, ma procedere ad una valutazione complessiva sulla menomazione all'integrità plico-fisica della persona.

Altra novità è costituita dal disturbo post-traumatico da stress, valutato tra il 10 ed il 20%, al fine di garantire una reale valutazione anche in ipotesi in cui il disturbo si inserisca in quadro di patologia preesistente.

In ogni caso la nuova formulazione tabellare riduce proporzionalmente, in misura abbastanza elevata, il risarcimento rispetto a quanto previsto dalle tabelle di Milano.

Tra gli allegati si inserisce la nuova Tabella.
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Emilio Curci,
05 ago 2011, 01:51
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