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Contributo unificato: ancora nuovi chiarimenti dal Ministero

pubblicato 11 lug 2012, 02:26 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 11 lug 2012, 02:29 ]
Con nota del 5.07.2012, il Ministero della Giustizia ha fornito ulteriori chiarimenti sul contributo unificato ed in particolare, sull'applicazione dell'art. 28 della Legge n. 183 del 12 novembre 2011 e sulle disposizoni relative all'intervento nelle procedure esecutive.

Il Ministero ha innanzitutto chiarito come si interpreta l'art. 28 della l. 183/2011 nella parte in cui recita che: "il contributo unificato è aumentato della metà per i giudizi di impugnazione ed è raddoppiato per processi dinanzi alla Corte di Cassazione" in riferimento al successivo comma 3 ove è stabilito che tale aumento "si applica anche alle controversie pendenti nelle quali il provvedimento impugnato è stato pubblicato ovvero, nei casi in cui non sia prevista la pubblicazione, depositato successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge" ed ossia il 1° gennaio 2012.

Secondo l'interpretazione ministeriale la locuzione "controversie pendenti" deve riferirsi all'intera procedura e non ai singoli gradi di giudizio e, pertanto, solo il giudizio di impugnazione che abbia ad oggetto un provvedimento pubblicato o depositato dopo il 1° gennaio 2012 sconterà la nuova applicazione del contributo unificato. Medesimo discorso vale per i giudizi in Cassazione.

La pendenza, dunque, non è determinata dal momento in cui si instaura l'impugnazione, bensì con riferimento alla pendenza del giudizio da cui scaturisce il provvedimento da impugnare.

Il Ministero chiarisce infine che per le procedure esecutive immobiliari, per i processi di opposizione agli atti esecutivi e per gli altri processi esecutivi debba essere versato un contributo unificato in termine fisso individuato per tipo di procedura.

Diversamente per le procedure esecutive mobiliari deve essere versato un contributo unificato legato al valore della procedura.

Da ultimo viene, infine, precisato che il creditore interveniente nella procedura esecutiva è tenuto al versamento del contributo solo quando proponga istanza di vendita o di assegnazione dei beni pignorati e non, invece, quando promuove semplicemente intervento finalizzato alla partecipazione alla distribuzione del ricavato.
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Emilio Curci,
11 lug 2012, 02:28
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