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Assegni elettronici: pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale

pubblicato 30 mar 2015, 09:22 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 30 mar 2015, 09:25 ]
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54/2015 del 6.03.2015 il decreto n. 205 del 3.10.2014 del Ministero dell'Economia e delle Finanze che introduce la disciplina dei nuovi assegni bancari e circolari in formato elettronico.

Per l'entrata in vigore effettiva della nuova disciplina sarà però necessario attendere l'emanazione delle regole tecniche di attuazione da parte della Banca d'Italia.

In realtà la legge che regola la materia risale all'anno 2011 ed ossia alla n. 106 del 12.07.2011 che aveva modificato l'originario testo normativo sugli assegni (il Regio Decreto n. 1736 del 1933), attribuendo valore legale all'utilizzo degli assegni elettronici ivi incluse le modalità di accertamento del mancato incasso (constatazione equivalente o protesto) con l'inserimento del nuovo art. 31 il quale espressamente stabilisce che "l’assegno bancario può essere presentato al pagamento, anche nel caso previsto dall’art. 34, in forma sia cartacea sia elettronica".

Rimandando alla lettura del testo normativo l'approfondimento della questione segnaliamo di seguito le novità più rilevanti.

Presentazione assegno

Secondo la nuova normativa la presentazione al pagamento in forma elettronica avviene quando il trattario o l’emittente ricevono dal negoziatore (cioè la banca o un altro soggetto abilitato), l’immagine dell’assegno, intendendo con tale termine la copia per "immagine dell’assegno su supporto informatico conforme all’originale cartaceo".

La dematerializzazione degli assegni cartacei può essere effettuata dal negoziatore ovvero affidata, sotto la sua esclusiva responsabilità, anche a soggetti terzi, che dispongano della competenza, della capacità e delle autorizzazioni richieste dalla legge, nonché dei requisiti previsti dal regolamento della Banca d’Italia per esercitare in maniera professionale ed affidabile tale attività.

Il negoziatore presenterà il titolo (bancario o circolare) in pagamento “non oltre il giorno lavorativo successivo a quello in cui l’assegno gli è stato girato per l’incasso”.

In pratica il cliente continuerà ad utilizzare l'assegno cartaceo che una volta depositato sarà "dematerializzato" dalla banca e negoziato attraverso la trasmissione all'istituto bancario del soggetto debitore della corrispondente copia in formato digitale.

Mancato pagamento

In caso di mancato pagamento dell’assegno elettronico, il protesto o la constatazione equivalente potranno essere fatti valere esclusivamente per via telematica secondo le regole definite dal regolamento apposito della Banca d’Italia che potrà estendere la modalità telematica anche al protesto e alla constatazione equivalente degli assegni presentati in forma cartacea.

In pratica, il creditore che ha ricevuto un assegno continuerà a versarlo “normalmente” sul proprio conto presso la Banca; sarà l’istituto che provvederà all’invio alla banca del debitore invece che l’assegno cartaceo, una riproduzione elettronica con tutti gli estremi.

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