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Novità e aggiornamenti normativi 

In questa pagina vengono periodicamente inseriti aggiornamenti relativi a novità normative o, comunque, inerenti il mondo del diritto ritenuti rilevanti dai nostri autori.

Per ogni aggiornamento vengono pubblicati, se disponibili, i testi normativi di riferimento o i link attraverso i quali accedervi tramite siti esterni.

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Nuovi interventi sulla giustizia civile: la mappa delle entrate in vigore

pubblicato 20/nov/2014 02:56 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 20/nov/2014 07:42 ]

Come già anticipato nel precedente post, in data 10.11.2014 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 261 la legge n. 162/2014 di conversione con modifiche del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 del recante "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile".

La legge, pur entrando in vigore, nel giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e, dunque, a far data dall'11.11.2014, stabilisce tempi diversi di entrata in vigore di specifiche norme da essa introdotte che incidono non poco sul previgente assetto di talune materie in ambito civile, così come già spiegato nel precedente post.

Riteniamo pertanto cosa utile riportare di seguito una tabella riepilogativa indicante la data di entrata in vigore delle diverse disposizioni introdotte dalla legge di riforma.

 Modifica normativa entrata in vigore
Possibilità di trasferimento dell'arretrato in sede arbitrale
(per tutte le cause già pendenti in primo grado o in appello e non assunte in decisione non vertenti in materia di diritti indisponibili o di lavoro ovvero per quelle vertenti su diritti che abbiano nel contratto collettivo di lavoro la propria fonte esclusiva, quando il contratto stesso abbia previsto e disciplinato la soluzione arbitrale)
 11 novembre 2014 
Negoziazione assistita dagli avvocati volontaria
(per le cause vertenti in materia di disponibili tranne che di lavoro)
 11 novembre 2014
Negoziazione assistita dagli avvocati obbligatoria
(condizione di procedibilità per le controversie vertenti in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti senza limiti di valore, nonché per le domande di pagamento aa qualsiasi titolo di somme non eccedenti cinquantamila euro.
 11 febbraio 2015 (90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Negoziazione assistita dagli avvocati per controversie inerenti separazione e divorzio in assenza di figli minori o non autosufficienti
(anche per modificare condizioni di separazione o divorzio già esistenti)
11 novembre 2014
Negoziazione assistita dagli avvocati per controversie inerenti separazione e divorzio in presenza di figli minori o non autosufficienti.
(anche per modificare condizioni di separazione o divorzio già esistenti) 
11 novembre 2014
Accordi di separazione o divorzio in assenza di figli minori o non autosufficienti dinanzi al Sindaco
(presenza degli avvocati facoltativa le parti possono rivolgersi direttamente al sindaco)
11 dicembre 2014 (30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Modifica del regime della compensazione delle spese di lite
(in caso di soccombenza reciproca ovvero novità o mutamenti giurisprudenziali è sempre possibile compensare per intero o in parte le spese)
11 dicembre 2014 (per i procedimenti introdotti dopo 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Passaggio dal rito ordinario al rito sommario
(quando lo ritiene il giudice dinanzi al quale pende la causa)
11 dicembre 2014 (per i procedimenti introdotti dopo 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Saggio degli interessi previsto per il ritardo nelle transazioni commerciali
(sostituisce quello legale in assenza di accordo delle parti)
11 dicembre 2014 (per i procedimenti introdotti dopo 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Iscrizione a ruolo del procedimento esecutivo
(da effettuare entro 15 giorni dalla consegna da parte dell'ufficiale giudiziario al creditore del verbale di pignoramento, dell'atto di citazione del presso terzi o dell'atto di pignoramento immobiliare)
11 dicembre 2014 (per i procedimenti introdotti dopo 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Foro dell'esecuzione
- per autoveicoli, motoeveicoli e rimorchi, luogo di residenza, domicilio, dimora o sede del debitore
- per i crediti in danaro da esigere nei confronti della PA, luogo di residenza, domicilio, dimora o sede del terzo
- per tutte le altre ipotesi luogo di residenza, domicilio o dimora del debitore
11 dicembre 2014 (per i procedimenti introdotti dopo 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Ricerca con modalità telematiche dei beni del debitore
(a cura dell'Ufficiale giudiziario previa autorizzazione del Presidente del Tribunale)
11 dicembre 2014 (per i procedimenti introdotti dopo 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Dichiarazione ex art. 547 c.pc.
(da effettuare sempre a mezzo pec o a mezzo racc. a/r escludendosi così definitivamente la presenza in udienza del terzo debitore)
11 dicembre 2014 (per i procedimenti introdotti dopo 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Nuove modalità di pignoramento e custodia di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi 
(da eseguire mediante apposito atto da notificare al debitore e successivamente trascrivere) 
11 dicembre 2014 (per i procedimenti introdotti dopo 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Chiusura anticipata del processo esecutivo
(ove risulta impossibile soddisfare il creditore o è troppo oneroso proseguire nell'esecuzione)
11 novembre 2014
Nuova disciplina della vendita all'incanto
(autorizzabile quando  il giudice ritiene probabile che la vendita con tale modalità abbia luogo ad un prezzo superiore della metà rispetto al valore del bene
11 dicembre 2014 (per i procedimenti introdotti dopo 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione)
Ricerca con modalità telematiche dei beni del debitore
nelle ipotesi di esecuzione del sequestro conservativo e per la ricostruzione dell’attivo e del passivo nell’ambito di procedure concorsuali di procedimenti in materia di famiglia e di quelli relativi alla gestione di patrimoni altrui, sempre a cura dell'Ufficiale giudiziario previa autorizzazione del Presidente del Tribunale)
11 novembre 2014
Riduzione dei termini di sospensione feriale
(l'originario periodo previsto tra il 1° agosto ed il 15 settembre viene ridotto al 31 agosto)
 dall'anno 2015

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Convertito in legge il decreto sulla giustizia civile: le novità principali

pubblicato 17/nov/2014 09:16 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 20/nov/2014 08:19 ]

In data 10.11.2014 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 261 la legge n. 162/2014 di conversione con modifiche del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 del recante "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile".

La legge interviene in diversi ambiti del codice di procedura civile e individua una serie di strumenti finalizzati allo smaltimento dell'arretrato giudiziario e alla velocizzazione del processo civile. Di seguito, pertanto, segnaliamo quali sono le novità principali introdotte dalla norma.

- Definizione delle controversie in sede arbitrale

Su istanza congiunta di entrambe le parti del processo per le cause perndenti (non vertenti in materia di diritti indisponibili o di lavoro) di valore superiore a 100.000 euro e non ancora assunte in decisione (anche in appello) sarà possibile rivolgersi ad un collegio arbitrale per la definizione delle stesse. 
Tale facoltà e' consentita altresì nelle cause vertenti su diritti che abbiano nel contratto collettivo di lavoro la propria fonte esclusiva, quando il contratto stesso abbia previsto e disciplinato la soluzione arbitrale.
La possibilità di rivolgersi alla sede arbitrale è estesa anche alle cause di valore inferiore a 50.000 sempre purchè ne sia fatta richiesta in maniera concorde da entrambe le parti, ma in tal caso la decisione sarà rimessa ad un arbitro unico. 
Per le controversie di valore non superiore a 50.000 euro in materia di responsabilità extracontrattuale o aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro, nei casi in cui sia parte del giudizio una pubblica amministrazione, il consenso di questa alla richiesta di promuovere il procedimento arbitrale avanzata dalla sola parte privata si intende in ogni caso prestato, salvo che la pubblica amministrazione esprima il dissenso scritto entro trenta giorni dalla richiesta. 
La durata massima per l'esaurimento della procedura è prevista in 120 giorni

- Negoziazione assistita dagli avvocati

La legge di conversione ha confermato l'istituto della "negoziazione assistita dagli avvocati" in tre differenti modalità: volontaria (art. 2, comma 1), obbligatoria (art. 3); c) «per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio», con procedimento distinto a 
seconda vi sia prole autosufficiente o meno (art. 6). 
In sostanza si tratta  di «un accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l'assistenza dei propri avvocati». 
La comunicazione dell’invito a concluderla ovvero la sottoscrizione della convenzione producono sulla prescrizione gli stessi effetti della domanda giudiziale e impediscono, per una sola volta, lo spirare della decadenza (art. 810). 
Le parti devono individuare la durata massima della procedura, la quale non potrà essere inferiore ad un mese né superiore tre mesi, termine prorogabile su intesa delle parti per ulteriori trenta giorni (art. 2, comma 2, lett. b). 
La soluzione negoziale della lite raggiunta deve essere conclusa in forma scritta e sottoscritta dagli avvocati, previa verifica da parte degli avvocati alla conformità «alle norme imperative ed all’ordine pubblico» e certificano le sottoscrizioni apposte dalle parti sotto la propria responsabilità.
L’accordo concluso costituisce titolo esecutivo e titolo per l’iscrizione della ipoteca giudiziale senza bisogno di alcun procedimento di omologazione giudiziaria (art. 5). Il medesimo deve essere integralmente trascritto nel precetto a norma dell’art. 480 
c.p.c. «Se con l'accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti soggetti a trascrizione, per procedere alla trascrizione dello stesso la sottoscrizione del processo verbale di accordo deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato» (art. 5). 
La negoziazione è facoltativa per tutte le materie in cui si verta di diritti disponibili, con esclusione della materia del lavoro, mentre è obbligatoria (quale condizione di procedibilità prima di rivolgersi all'autorità giudiziaria) per una serie di materie ed ossia le controversie  «in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti» senza limiti di valore, nonché le domande di pagamento «a qualsiasi titolo di somme non eccedenti cinquantamila euro». Vengono sempre fatte salve le materie soggette a conciliazione obbligatoria di cui all'art. 5 comma 1 bis del dlgs 28/2010. 
L’esperimento della negoziazione non è necessario a) nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l'opposizione; b) nei procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, di cui all'articolo 696-bis del codice di procedura civile; c) nei 
procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all'esecuzione forzata; d) nei procedimenti in camera di consiglio; e) nell'azione civile esercitata nel processo penale.
La negoziazione assistita "obbligatoria" entra in vigore decorsi 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione e, cioè l'11 febbraio 2015.
Il procedimento di negoziazione assistita da un avvocato può essere utilizzato anche al fine di raggiungere «una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio»16, alle condizioni e nel rispetto dei limiti temporali previsti dalla legislazione in materia, nonché per la modificazione delle condizioni di separazione o di divorzio. 
L’accordo concluso produce i medesimi effetti dei provvedimenti giudiziari che definiscono i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio e di modifica delle condizioni di separazione e di divorzio, senza bisogno di omologazione giudiziale, e in base ad esso verranno effettuate le dovute annotazioni negli atti di matrimonio (art. 6, comma 3). 
Affinché l’accordo concluso possa spiegare gli effetti descritti ed essere trascritto nei registri, è necessario che il «procuratore della Repubblica presso il tribunale competente» comunichi agli avvocati un «nullaosta» ove non ravvisi «irregolarità».
Soltanto in seguito a tale nullaosta sarà possibile procedere ai successivi adempimenti, ovvero alla obbligatoria trasmissione «entro il termine di 10 giorni, all'ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio fu trascritto, copia, autenticata dallo stesso, dell'accordo munito delle certificazioni» relative all’autografia delle circoscrizioni e alla conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico. 
In seguito alle modifiche apportate in sede di conversione, il ricorso alla negoziazione è consentita, con maggiori cautele, anche in presenza di figli minorenni, incapaci o portatori di handicap gravi.
 Di conseguenza gli avvocati sono tenuti a trasmettere il relativo accordo (art. 6, co. 3 e 4). In questi casi, ai sensi dell’art. 6, comma 2, secondo capoverso, l'accordo raggiunto deve essere trasmesso entro il termine di dieci giorni al procuratore della Repubblica
presso il tribunale competente, il quale, quando ritiene che l'accordo risponde all'interesse dei figli, lo autorizza. 
In caso contrario «il procuratore della Repubblica lo trasmette, entro cinque giorni, al presidente del tribunale, che fissa, entro i successivi trenta giorni, la comparizione delle parti e provvede senza ritardo». L’avvocato, autenticata copia dell'accordo autorizzato, deve trasmetterla «entro il termine di 10 giorni» dall’autorizzazione all'ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio fu trascritto.

La violazione dell’obbligo di trascrizione, in entrambi i casi, è assistita da una sanzione amministrativa pecuniaria fino a diecimila euro irrogata dal Comune competente per il registro.

- Semplificazione delle procedure di separazione e divorzio

Un «accordo di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio»18, nonché per la modificazione delle condizioni di separazione o di divorzio può essere ottenuto anche attraverso separate dichiarazioni dei 
coniugi rese innanzi al sindaco, quale ufficiale dello stato civile (a norma dell'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396).
Tale modalità è preclusa in presenza di figli minorenni, incapaci o portatori di handicap gravi ovvero non autosufficienti economicamente. Inoltre con esso non possono essere conclusi «patti di trasferimento patrimoniale» (art. 12, comma 3).
Ricevute le dichiarazioni, l’accordo viene immediatamente compilato dallo stesso sindaco e produce gli effetti dei provvedimenti giudiziari che concludono i procedimenti oggetto di applicazione, senza bisogno di omologazione giudiziale, e in base ad esso verranno effettuate le dovute annotazioni negli atti di matrimonio. 
La presenza degli avvocati delle parti è meramente facoltativa. 

- Processo di esecuzione
Tra le modifiche apportate in materia di esecuzione forzata si segnalano

- Introduzione dell'art. 492-bis c.p.c. relativo alla «ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare»22, meccanismo utilizzabile in caso di incapienza del debitore su richiesta del creditore, con autorizzazione del giudice, e delegato all’ufficiale giudiziario. 
In caso di esito fruttuoso della ricerca, l’ufficiale giudiziario procede al pignoramento con modalità differenti a seconda dei beni rinvenuti. Nel caso gli stessi non si trovino in luoghi rientranti nella sua competenza sarà il creditore, debitamente informato, a doversi attivare presso l’ufficiale giudiziario competente.
La disposizione è destinata ad entrare in vigore per i processi iniziati decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

La medesima modalità, ai sensi del novellato Art. 155-sexies delle disposizioni attuative al c.p.c. «si applicano anche per l'esecuzione  del sequestro conservativo e per la ricostruzione dell'attivo e del passivo nell'ambito di procedure concorsuali di procedimenti in materia di famiglia e di quelli relativi alla gestione di patrimoni altrui»

- Modifiche alla disciplina del pignoramento presso terzi. Non sarà più necessario rendere la dichiarazione di cui all'art. 547 c.p.c. in udienza, ma sempre o a mezzo racc. a/r o a mezzo pec.
Prevista anche l'introduzione di un foro generale per l’espropriazione presso terzi, individuato presso il tribunale del luogo di residenza, domicilio, dimora o sede del debitore. Se debitore è una PA, per le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, competente è al contrario il tribunale della sede del terzo.

Entrambe le disposizioni sono destinate ad entrare in vigore per i processi iniziati decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

- Pignoramento di "autoveicoli, motoveicoli e rimorchi", per i quali viene individuato un foro generale del giudice del luogo in cui il debitore ha la residenza il domicilio, la dimora o la sede, la cui  disposizione è destinata ad entrare in vigore per i processi iniziati decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.
Introdotte anche nuove norme per l'esecuzione del pignoramento di tali beni (il nuovo art. 521 bis del Codice di procedura civile) che si effettua come il pignoramento immobiliare «mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dalla legge speciale per la loro iscrizione nei pubblici registri, i beni e i diritti che si 
intendono sottoporre ad esecuzione, e gli si fa l'ingiunzione prevista nell'articolo 492». 
Entro 10 giorni da tale notifica il debitore (così come intimato nell'atto di pignoramento) deve consegnare i beni pignorati, nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all'uso dei medesimi, all'istituto vendite giudiziarie autorizzato ad operare nel territorio del circondario nel quale è compreso il luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.
Perfezionato il pignoramento, «Il cancelliere forma il fascicolo dell'esecuzione». Il pignoramento «perde efficacia quando la nota di iscrizione a ruolo e le copie dell'atto di pignoramento, del titolo esecutivo e del precetto sono depositate oltre il termine di» trenta 
giorni.
La disposizione è destinata ad entrare in vigore per i processi iniziati decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

- introduzione dell’istituto della «chiusura anticipata del processo esecutivo» (ex art. 164-bis, disp. att. al c.p.c.) prevista ove risulti impossibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese creditorie anche bilanciandolo con i costi della procedura e 
con altri indici (Art. 19, comma 2, lett. b). 
 Anche tale  disposizione è destinata ad entrare in vigore per i processi iniziati decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

- Previsione dell’obbligo di iscrivere «a ruolo il processo esecutivo di espropriazione» entro quindici giorni dalla ricezione del processo verbale di pignoramento delle copie di titolo esecutivo e precetto da parte dell’ufficiale giudiziario a pena di inefficacia del 
pignoramento (art. 19). 
In sede di conversione si sono esplicitate le conseguenze dell’inottemperanza all’obbligo in parola con l’introduzione di un articolo 164-ter alle disp. att. al c.p.c. (Inefficacia del pignoramento per mancato deposito della nota di iscrizione a ruolo).
E’ fatto onere al creditore di darne comunicazione al debitore e all'eventuale terzo, mediante atto notificato. 
E’ tuttavia specificato che «In ogni caso ogni obbligo del debitore e del terzo» cessano allo scadere del termine previsto per il deposito. 
E’ altresì previsto che «La cancellazione della trascrizione del pignoramento si esegue quando è ordinata giudizialmente ovvero quando il creditore pignorante dichiara, nelle forme richieste dalla legge, che il pignoramento e' divenuto inefficace per mancato deposito della nota di iscrizione a ruolo nel termine stabilito». 

Entrambe le disposizioni si applicano ai processi iniziati decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

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Circolare del Ministero della Giustizia: chiarimenti sul processo civile telematico

pubblicato 31/ott/2014 04:13 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 31/ott/2014 04:18 ]

Con circolare del 29 ottobre 2014 il Ministero della giustizia ha risposto a numerosi quesiti in materia di processo civile telematico fornendo opportuni chiarimenti relativamente ad alcune questioni ancora aperte sotto l'aspetto interpretativo.

In particolare la circolare si occupa degli adempimenti di cancelleria conseguenti all' entrata in vigore degli obblighi di cui agli artt. 16 bis e sgg. d.l. n. 179/2012. e d.l. n. 90/2014 andando ad integrare quella precedente del 27.06.2014

Riportiamo, pertanto, di seguito i punti che la circolare espressamente aggiunge al previgente provvedimento.

14. Pagamento del Contributo Unificato con marca da bollo. Modalità alternative di pagamento.

A seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni in tema di esclusività del deposito telematico nei procedimenti di cui al libro IV, titolo I, capo I del Codice di Procedura Civile, si è evidenziata la problematica connessa alle modalità con le quali gli Uffici giudiziari devono provvedere all’annullamento delle marche da bollo utilizzate dalla parte che instaura un procedimento per l’assolvimento del Contributo Unificato.
Sul punto deve ritenersi condivisibile, ed anzi, doverosa, la prassi, già adottata da taluni Uffici, di invitare il procuratore della parte, che abbia assolto il Contributo Unificato mediante acquisto dell’apposita marca da bollo, e che abbia provveduto alla scansione della marca stessa ai fini del suo inserimento nel fascicolo informatico, a recarsi presso l’Ufficio giudiziario in modo da consentirne l’annullamento.
Tale modus operandi appare, come detto, doveroso, poiché, ai sensi dell’art. 12 TU 642/1972, le marche da bollo devono essere annullate secondo specifiche modalità che le norme sul PCT non hanno modificato né abrogato.
Qualora, poi, la parte intenda evitare qualsiasi accesso agli Uffici giudiziari, profittando in pieno dei vantaggi derivanti dall’informatizzazione del procedimento, potrà valersi delle ulteriori modalità di assolvimento del C.U. previste dalla legge (pagamento telematico, versamento su C/C postale, modello F23).
A tal proposito si consiglia di segnalare alle parti l’esistenza di un’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate contenente informazioni utili a tal fine, nonché la pagina del Portale dei Servizi Telematici concernente il pagamento telematico del C.U..

15. Potere di autenticazione, da parte del difensore, degli atti contenuti nel fascicolo informatico.

Come noto, l’art. 52 d.l. n.90/2014, convertito in legge n. 114/2014, ha introdotto il comma 9-bis dell’art.16 bis d.l. n.179/2012, attribuendo, al difensore, al consulente tecnico, al professionista delegato, al curatore ed al commissario giudiziale la facoltà di “estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti” contenuti nel fascicolo informatico, ed il potere di “attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico”.
Alcuni Uffici hanno dubitato che la facoltà ed il potere attribuiti dalla norma citata sussistano in relazione ad atti e documenti contenuti in fascicoli relativi a procedimenti instaurati prima dell’entrata in vigore della norma stessa, o comunque prodotti e/o depositati in epoca anteriore.
Un’eventuale distinzione tra procedimenti instaurati prima del 30 giugno e procedimenti iniziati successivamente non sembra fondata su alcun dato testuale né sulla ratio dell’introduzione del potere di autentica, che è quella di sgravare gli Uffici giudiziari da attività materiali a basso contenuto intellettuale, e nel contempo, di consentire alle parti di avvantaggiarsi delle possibilità offerte dall’utilizzo dello strumento informatico.
Tenuto conto di tale ratio, è da ritenersi che il potere di autentica si estenda a tutti gli atti contenuti nei fascicoli informatici, indipendentemente dalla data di instaurazione del procedimento o di deposito del singolo atto o documento.

16. Applicabilità ai procedimenti instaurati presso tutti gli Uffici giudiziari degli adeguamenti del Contributo Unificato introdotti dal d.l. n. 90/2014.

Come noto, il d.l. n.90/2014, convertito in legge n. 114/2014, ha stabilito una serie di adeguamenti del Contributo Unificato finalizzati alla copertura dei mancati introiti derivanti dall’introduzione del Processo Civile Telematico.
In ragione del fatto che non tutti gli Uffici giudiziari sono attualmente interessati dall’obbligatorietà del Processo Civile Telematico, è stata sollevata questione circa l’applicabilità degli adeguamenti ai procedimenti instaurati presso Uffici, come quelli del Giudice di Pace, che attualmente non sono interessati dalle innovazioni tecnico-processuali in esame.
Sul punto va osservato come nessuna distinzione sia consentita, sulla base del testo di legge, circa l’applicabilità degli adeguamenti, tra Uffici interessati dal PCT e Uffici non interessati.
Del resto va osservato che, alla luce delle vigenti norme processuali, è ben possibile che atti e provvedimenti originariamente contenuti nel fascicolo cartaceo relativo ad un procedimento instaurato presso il Giudice di Pace confluiscano, poi, nel fascicolo informatico del procedimento stesso, in grado di appello, determinando, così, possibili minori introiti.

17. Rilascio della formula esecutiva su copia estratta dal difensore

Si sono registrate, presso diversi Uffici Giudiziari, le richieste, rivolte dai difensori alle Cancellerie, di apposizione della formula esecutiva (c.d. Comandiamo) su copie cartacee di provvedimenti giurisdizionali tratti dal fascicolo informatico, autenticate dal difensore avvalendosi della facoltà attribuitagli dall’art. 16-bis, comma 9-bis, d.l. n.179/2012, introdotto dall’art. 52 d.l. n. 90 n.2014, come convertito in legge.
Ci si chiede, quindi, se la Cancelleria debba proseguire ad osservare le consuete modalità di rilascio di copia esecutiva, provvedendo essa stessa, su richiesta di parte, all’estrazione della copia stessa, alla sua certificazione di conformità all’originale con contestuale spedizione in forma esecutiva, o, se, piuttosto sia possibile, per il difensore, provvedere in autonomia all’estrazione di copia ed alla sua autenticazione, rivolgendosi alla Cancelleria solo per l’apposizione della formula esecutiva, con conseguente esonero dal versamento di qualsiasi diritto.
Questa Direzione Generale ritiene che tale ultima modalità operativa debba essere esclusa, alla luce di quanto disposto dall’art. 153 disp. Att. C.p.c. – norma che non è stata interessata da alcuna recente modifica - che mantiene in capo alla cancelliere l’attività di rilascio della copia in forma esecutiva ex art. 475 c.p.c.
Tale interpretazione ha trovato conforto nel parere dell’Ufficio Legislativo, che, con nota prot. 8921 del 15.10.2014 ha chiarito che “ le attività di spedizione e di rilascio della copia esecutiva sono proprie del cancelliere, che deve individuare la parte a favore della quale rilascia la copia ”.
A tale interpretazione vorranno attenersi gli Uffici di cancelleria, astenendosi dall’apporre la formula esecutiva su copie di provvedimenti giudiziari autenticate ai sensi dell’art. 16-bis comma 9-bis d.l. n.179/2012, ed attenendosi, invece, alla nota procedura disciplinata dal codice di procedura civile.
Ne consegue che, per il rilascio della copia, in forma esecutiva, di un provvedimento, devono essere percepiti i diritti percepiti di cui all’art. 268 D.P.R. n.115/2002.

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo codice deontologico forense

pubblicato 30/ott/2014 03:51 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 30/ott/2014 03:53 ]

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del1 6 ottobre n. 241 il "Nuovo Codice deontologico forense", destinato ad aggiornare le regole deontologiche applicabili agli avvocati che entrerà in vigore a partire dal prossimo 15 dicembre prossimo

Il Nuovo Codice, approvato dal CNF sulla base delle previsioni della legge di riforma dell’ordinamento della professione forense, pone al centro del sistema il cittadino, nel senso che i comportamenti dei legali dovranno essere improntati a massima correttezza, elemento ritenuto di interesse pubblico.

Tra le principali novità rileva il fatto che gli illeciti disciplinari tendono ad essere espressamente tipizzati non solo nella fattispecie ma anche nell'entità delle sanzioni, per le quali è previsto anche un sistema di aggravamento e di attenuazione in base alla maggiore o minore gravità del fatto contestato all'avvocato.


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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il regolamento per la formazione degli amministratori di condominio

pubblicato 25/set/2014 10:29 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 25/set/2014 10:33 ]

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24.09.2014 il DM 140/2014 del 13.08.2014 rubricato come "Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalita' per la formazione degli amministratori di condominio nonche' dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali"

Il provvedimento dà definitiva attuazione al D.L. n. 145/2013, convertito in legge n. 9/2014 stabilendo nuove regole per i corsi di formazione (sia iniziale che periodica) degli amministratori di condominio, nonché i requisiti necessari per poter esercitare l attività formativa.

Il regolamento si rivolge sia agli aspiranti amministratori che a coloro che già hanno tale incarico.

Ogni organismo di formazione dovrà avere un responsabile scientifico il quale si occuperà di verificare il possesso, da parte dei formatori, dei requisiti di onorabilità e professionalità, il rispetto dei contenuti dell'attività di formazione e aggiornamento, di predisporre i programmi didattici ed, infine, di attestare il superamento dell'esame finale.

Ogni corso di formazione iniziale per gli aspiranti amministratori dovrà avere una durata  minima di 72 ore mentre quelli di aggiornamento, dovranno avere una durata di almeno 15 ore con cadenza annuale.

Novità importante è costituita dal fatto che tali momenti formativi potranno essere svolti anche in via telematica.

Il regolamento entrerà in vigore in data 9 ottobre 2014

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Processo civile e riduzione dell'arretrato: il DL in Gazzetta

pubblicato 17/set/2014 03:59 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 17/set/2014 04:03 ]

Sulla Gazzetta Ufficiale del 12.09.2014 è stato pubblicato il Decreto Legge 12.09.2014 n° 132 rubricato come "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile" 

In sostanza il provvedimento che dovrà essere convertito successivamente in legge prevede una serie di interventi finalizzati, sia ad accelerare i tempi della giustizia civile che a favorire lo smaltimento del carico già pendente presso i vari uffici italiani.

Pur rinviando alla lettura integrale del provvedimento  per un suo maggiore approfondimento segnaliamo di seguito le principali novità ed i tempi per la loro entrata in vigore:

Decisioni delle cause pendenti in sede arbitrale.

Se entrambe le parti sono d'accordo potranno richiedere di promuovere un giudizio arbitrale secondo le norme stabilite dal Codice di procedura civile per la definizione di tutte le controversie pendenti sia in primo grado che in appello.
La norma entra in vigore per tutte le cause pendenti purchè non assunte in decisione subito dopo la pubblicazione del Decreto Legge sulla Gazzetta Ufficiale

Conciliazione assistita con gli avvocati.

Sarà possibile ricorrere ad una procedura di conciliazione assistita dagli avvocati, finalizzata al raggiungimento di un accordo che abbia anche valore di titolo esecutivo stragiudiziale.
Le relative norme saranno efficaci decorsi novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione.

Cause di separazione e divorzio. 

Sarà possibile ricorrere ad una procedura di negoziazione assistita da un avvocato per le soluzioni consensuali in tema di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. 
Vengono inoltre previste delle semplificazioni per i predetti procedimenti con la possibilità per i coniugi di comparire dinanzi all’ufficiale dello stato civile per definire un accordo di separazione, divorzio o di modifica delle condizioni.
In entrambi i casi purchè non siano presenti figli minorenni.
Le nuove disposizioni saranno efficaci a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione.

Spese di lite

Riformato anche l'art. 92 del Codice di Procedura Civile. In caso di soccombenza la regola generale diventa la condanna alle spese. Rimane possibile comunque la compensazione nelle ipotesi di particolare complessità.
Le nuove disposizioni si applicheranno ai procedimenti introdotti a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. 

Trasformazione del rito da ordinario a sommario

Mentre sino ad oggi era possibile per il giudice decidere la trasformazione di un giudizio introdotto con rito sommario in ordinario qualora non ne avesse i requisiti con l'entrata in vigore delle nuove norme sarà possibile procedere in senso inverso e cioè qualora l'ufficio ritenga che la causa introdotta con rito ordinario sia di facile soluzione potrà trasformarla nel rito sommario previsto dagli artt. 702 bis e seguenti del Codice di procedura civile.
Anche in tal caso le nuove disposizioni si applicheranno ai procedimenti introdotti a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. 

Dichiarazioni rese al difensore

L'avvocato potrà acquisire dichiarazioni testimoniali anche al di fuori del processo da utilizzare quali fonti di prova.
Efficacia per i procedimenti introdotti dopo trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione.

Riduzione del periodo di sospensione feriale

Il c.d. periodo di ferie dei magistrati (originariamente previsto tra il giorno 1 agosto e il giorno 15 settembre) con conseguente sospensione dei termini processuali nel detto lasso temporale viene ridotto al periodo compreso tra il 6 ed il 31 agosto.
Tale norma entrerà in vigore dall'anno 2015.

Procedure esecutive

Sarà onere del creditore procedente  trasmettere per via telematica in cancelleria la nota di iscrizione a ruolo, unitamente all’atto di pignoramento, al titolo esecutivo e al precetto.
Previste anche modifiche alla competenza territoriale nel senso che per tutti i soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche, la competenza per i procedimenti di espropriazione forzata di crediti sarà radicata presso il tribunale del luogo di residenza, 
domicilio, dimora o sede del debitore.
L'ufficiale giudiziario potrà cercare beni da pignorare anche in modalità telematica.
Vengono eliminati i casi in cui la dichiarazione di terzo ai sensi dell'art. 547 c.p.c. debba essere resa in udienza e, dunque, verrà resa unicamente a mezzo di posta certificata (o nei casi in cui non è possibile a mezzo raccomandata a/r)
Nelle procedure esecutive immobiliari il Giudice potrà anticipare l'ordine di rilascio dell'immobile anche al momento della pronuncia dell'ordinanza di vendita.
Previsti anche poteri per il giudice di disporre dei beni estranei all'esecuzione nei procedimenti di rilascio degli immobili.
Introdotta, infine anche la possibilità per il Giudice dell'Esecuzione di dichiarare l'infruttuosità dell’esecuzione  in tutti i casi in cui non sia più possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilità di liquidazione del bene e del presumibile valore di realizzo. 
Le nuove disposizioni si applicheranno ai procedimenti introdotti a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. 

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Convertito in legge il DL 92/2014. Le norme per il risarcimento ai detenuti e le altre modifiche normative

pubblicato 22/ago/2014 02:41 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 22/ago/2014 02:47 ]

Con legge n. 117 dell'11 agosto 2014, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2014 è stato convertito in legge il DL 92/2014, che conteneva le c.d. disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore di detenuti e internati.

Nella legge sono state inserite anche alcune modifiche al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario.

Il decreto legge si era reso necessario a seguito dell'intervento della Corte europea dei diritti dell'uomo la quale aveva imposto allo Stato italiano di adottare misure risarcitorie in favore dei detenuti italiani che avevano scontato la propria pena in strutture caratterizzate dal sovraffollamento.

La norma, dunque, prevede in favore dei detenuti che, nell'ambito delle strutture carcerarie, abbiano subito un trattamento non conforme al disposto della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo, a titolo risarcitorio,  la riduzione di un giorno di pena per ogni dieci (durante i quali sono avvenute le violazioni ad avere spazio e condizioni adeguate). Per chi invece non si trova più in stato di detenzione  è previsto di un risarcimento nella misura di 8 euro per ogni giornata di detenzione trascorsa in condizioni non conformi alle indicazioni della Corte Europea.

Tra le modifiche alle normative penali più rilevanti si segnalano le seguenti.

- modificato l'art. 275, comma 2-bis c.p.p.  secondo il quale qualora il giudice ritenga che la pena detentiva possa essere contenuta in un massimo di tre anni, non possono essere disposte le misure della custodia cautelare o degli arresti domiciliari;

- modificato l'art. 97-bis. del DLgs. n. 271/1989 secondo il quale l’imputato sottoposto agli arresti domiciliari è autorizzato a recarsi senza scorta al luogo di esecuzione della misura, salvo particolari esigenze, anche segnalate dal pubblico ministero, dal direttore dell'istituto penitenziario o dalle forze di polizia.

- modificato l'art. 24 del DLgs. n. 272/1989 secondo il quale le misure cautelari, le misure alternative, le sanzioni sostitutive, le pene detentive e le misure di sicurezza si eseguono secondo le norme e con le modalità previste per i minorenni anche nei confronti di coloro che nel corso dell'esecuzione abbiano compiuto il diciottesimo ma non il 25° anno di età.

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Convertito in legge con modifiche il DL 90/2014: novità su P.A. e processo telematico

pubblicato 21/ago/2014 10:02 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 21/ago/2014 10:05 ]

Con legge 11 agosto 2014 n. 114 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18.08.2014) è stato convertito il legge il DL 90/2014 del 24 giugno 2014, riguardante la riforma della Pubblica Amministrazione e, contenente, tra l'altro importanti disposizione in materia di processo civile telematico.

In sintesi il provvedimento, nella sua versione definitiva introduce le seguenti importanti novità.

Pubblica Amministrazione

Per favorire il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione  è stata revocata la possibilità dei c.d. trattenimenti in servizio che se ancora in vigore alla data del DL 90/2014 (25 giugno 2014) potranno continuare unicamente sino al 31.10.2014.

Favorito anche il c.d. "turn over" con la possibilità per gli enti pubblici di assumere personale a tempo indeterminato nel limite di un totale di spesa pari al 20% rispetto al personale di ruolo cessato nell'anno precedente con un incremento sino al 100% nell'anno 2018.

Modificata la disciplina della mobilità. Le amministrazioni potranno infatti ricoprire eventuali posti vacanti acquisendo direttamente dipendenti in servizio presso altre amministrazioni che ne abbiano fatto richiesta.

Previsti, inoltre, l'incompatibilità tra la funzione di magistrato amministrativo, ordinario, contabile o militare ed incarico dirigenziale durante il periodo di aspettativa ed il divieto di conferire incarichi dirigenziali a lavoratori già in pensione.

Dal 1 luglio 2015 vengono definitivamente soppresse le sezioni distaccate dei TAR situate in comuni che non siano sede di Corte di Appello, ad eccezione della provincia di Bolzano.

Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge dovrà essere adottato il provvedimento di snellimento del processo amministrativo e, a decorrere dal 1 gennaio 2015 tutti gli atti e i provvedimenti del giudice, dei suoi ausiliari, del personale degli uffici giudiziari e delle parti dovranno sottoscritti con firma digitale (così come previsto dal nuovo comma 2-bis dell'art. 136 del codice del processo amministrativo).

Processo civile telematico

Quanto al processo civile telematico la legge conferma l'entrata in vigore obbligatoria del suo utilizzo in maniera graduale (30 giugno 2014 per i processi iniziati a partire da tale data e 31 dicembre per quelli già pendenti) così come già previsto nel decreto legge di giugno.

Tra le modifiche più rilevanti apportate agli artt. 45 e seguenti del DL 90/2014 in sede di conversione segnaliamo le seguenti:

- viene precisato che la comunicazione della sentenza integrale in modalità telematica alle parti costituite  non e' idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni di cui all'articolo 325;

- viene aggiunto l'art. 45-bis. che, tra le altre cose, introduce le seguenti novità:
  •  modifica dell'art. 125, del codice di procedura civile, il cui secondo periodo e' sostituito dal seguente: "Il difensore deve altresì indicare il proprio numero di fax";
  •  modifiche al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 (in tema di comunicazioni telematiche) ed in particolare dopo l'art. 16 ter comma 1) è aggiunto il comma 1-bis che recita: "Le disposizioni del comma 1 si applicano anche alla giustizia amministrativa". Aggiunto anche l'art. 16-septies. che recita:  (Tempo delle notificazioni con modalita' telematiche). - 1. La disposizione dell'articolo 147 del codice di procedura civile si applica anche alle notificazioni eseguite con modalita' telematiche. Quando e' eseguita dopo le ore 21, la notificazione si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo"
  • modifiche all'art. 136 del codice del processo amministrativo, nel quale viene richiesto ai difensori  di indicare nel ricorso o nel primo atto difensivo un recapito di fax, che puo' essere anche diverso da quello del domiciliatario. L'articolo poi prevede che "la comunicazione a mezzo fax è  eseguita esclusivamente qualora sia impossibile effettuare la comunicazione all'indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi, per mancato funzionamento del sistema informatico della giustizia amministrativa. E' onere dei difensori comunicare alla segreteria e alle parti costituite ogni variazione del recapito di fax"
  • eliminate e sostituite le sanzioni di cui all''articolo 13, comma 3-bis, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, (DPR 115/2002) con la soppressione delle parole "Ove il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio numero di fax ai sensi degli articoli 125, primo comma, del codice di procedura civile" e la sostituzione con l'espressione "ove il difensore non indichi il proprio numero di fax ai sensi dell'articolo 125, primo comma, del codice di procedura civile". 
In sintesi la posta certificata diventa lo strumento ordinario con cui la Cancelleria comunica con i difensori costituiti in giudizio, potendo alternativamente (nel caso in cui un indirizzo pec di un avvocato non sia reperibile dai pubblici registri) ciò avvenire a mezzo fax. Per tale motivo viene sanzionata la mancata indicazione del numero di fax nell'atto (così come priva avveniva per la mancata indicazione dell'indirizzo pec oggi non più obbligatoria vista appunto la possibilità di attingere ai registri pubblici per la PA).
Anche per le notifiche a mezzo posta certificata si applicano i criteri orari di cui all'art. 147 e, dunque, il limite delle 21, oltre il quale la notifica dovrà intendersi eseguita alle 7 del giorno successivo.

- modificato l'art. 9 della legge n. 53/94 (notificazioni eseguite dagli avvocati in proprio) il quale ora prevede che, in tutte le ipotesi in cui l'avvocato non possa fornire prova dell'avvenuta notificazione in modalità telematica debba procedere ai sensi del comma 1 bis del medesimo articolo e cioè stampando la prova cartacea (messaggi di posta certificata e relativi allegati) ed attestandone la conformità.

- modificato anche l'articolo 52, comma 1, lettera a), capoverso 9-bis del DL 90/2014  il cui quarto periodo ora e' sostituito dal seguente:  "Il duplicato informatico di un documento informatico deve essere prodotto mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico ottenuto sullo stesso sistema di memorizzazione o su un sistema diverso contenga la stessa sequenza di bit del documento informatico di origine".

In sostanza viene specificato che il documento informatico duplicato deve garantire la conformità all'originale tramite l'utilizzo di strumenti che consentano di ottenere una copia delle sue caratteristiche di origine.

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Aggiornate le tabelle del Tribunale di Milano per la liquidazione del danno non patrimoniale

pubblicato 06/ago/2014 01:34 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 06/ago/2014 01:37 ]

L’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano ha reso noto l'intervenuto aggiornamento delle Tabelle del danno non patrimoniale elaborate dal Tribunale milanese, ma ormai comunemente utilizzate da gran parte degli uffici giudiziari italiani per la quantificazione dei danni all'integrità psico-fisica che siano conseguenza di sinistri stradali o, comunque, di altre forme di responsabilità civile.

Pur rimandando alla versione integrale delle tabelle inserite in allegato al presente post, in sintesi di seguito riportiamo le novità principali.

Il valore del primo punto di invalidità permanente passa da 1.452,00 a 1.460,00.

L’importo per il giorno di inabilità temporanea assoluta rimane pressoché invariato e dunque da un minimo d € 96,00, ad un massimo di € 145,00.

Per il danno da perdita del congiunto, che l’Osservatorio sulla Giustizia di Milano precisa non essere collegato al danno biologico subito dalla vittima primaria gli importi sono ora compresi tra € 126.990,00 ed € 327.990,00.

Invece per il danno da perdita di fratelli o sorelle, oppure ai nonni per la morte di nipoti gli importi ora sono compresi tra € 23.740,00 ed € 142.420,00.

Ricordiamo che nella nostra pagina dedicata al danno biologico e non patrimoniale sono disponibili delle utility per effettuare i calcoli delle varie ipotesi di risarcimento

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Patrocinio a spese dello Stato: aggiornati i limiti di reddito

pubblicato 28/lug/2014 10:47 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 28/lug/2014 10:52 ]

Con decreto del Ministero della Giustizia, pubblicato sulla Gazzetta del 23 luglio 2014, è stato aggiornato il limite di reddito per poter accedere al beneficio del patrocinio a Spese dello Stato che passa così dai precedenti € 10.766,33 agli attuali €11.369,24. 

Tale importo rimarrà valido fino a giugno 2016, quando sarà soggetto ad un'ulteriore modifica, così come previsto dall'art. 77 del DPR n. 115 del 2002) che prevede un aggiornamento ogni due anni, in base alla variazione degli indici Istat registrata appunto nel biennio precedente.


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