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Novità e aggiornamenti normativi 

In questa pagina vengono periodicamente inseriti aggiornamenti relativi a novità normative o, comunque, inerenti il mondo del diritto ritenuti rilevanti dai nostri autori.

Per ogni aggiornamento vengono pubblicati, se disponibili, i testi normativi di riferimento o i link attraverso i quali accedervi tramite siti esterni.

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo codice deontologico forense

pubblicato da Emilio Curci   [ aggiornato in data ]

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del1 6 ottobre n. 241 il "Nuovo Codice deontologico forense", destinato ad aggiornare le regole deontologiche applicabili agli avvocati che entrerà in vigore a partire dal prossimo 15 dicembre prossimo

Il Nuovo Codice, approvato dal CNF sulla base delle previsioni della legge di riforma dell’ordinamento della professione forense, pone al centro del sistema il cittadino, nel senso che i comportamenti dei legali dovranno essere improntati a massima correttezza, elemento ritenuto di interesse pubblico.

Tra le principali novità rileva il fatto che gli illeciti disciplinari tendono ad essere espressamente tipizzati non solo nella fattispecie ma anche nell'entità delle sanzioni, per le quali è previsto anche un sistema di aggravamento e di attenuazione in base alla maggiore o minore gravità del fatto contestato all'avvocato.


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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il regolamento per la formazione degli amministratori di condominio

pubblicato 25/set/2014 10:29 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 25/set/2014 10:33 ]

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24.09.2014 il DM 140/2014 del 13.08.2014 rubricato come "Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalita' per la formazione degli amministratori di condominio nonche' dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali"

Il provvedimento dà definitiva attuazione al D.L. n. 145/2013, convertito in legge n. 9/2014 stabilendo nuove regole per i corsi di formazione (sia iniziale che periodica) degli amministratori di condominio, nonché i requisiti necessari per poter esercitare l attività formativa.

Il regolamento si rivolge sia agli aspiranti amministratori che a coloro che già hanno tale incarico.

Ogni organismo di formazione dovrà avere un responsabile scientifico il quale si occuperà di verificare il possesso, da parte dei formatori, dei requisiti di onorabilità e professionalità, il rispetto dei contenuti dell'attività di formazione e aggiornamento, di predisporre i programmi didattici ed, infine, di attestare il superamento dell'esame finale.

Ogni corso di formazione iniziale per gli aspiranti amministratori dovrà avere una durata  minima di 72 ore mentre quelli di aggiornamento, dovranno avere una durata di almeno 15 ore con cadenza annuale.

Novità importante è costituita dal fatto che tali momenti formativi potranno essere svolti anche in via telematica.

Il regolamento entrerà in vigore in data 9 ottobre 2014

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Processo civile e riduzione dell'arretrato: il DL in Gazzetta

pubblicato 17/set/2014 03:59 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 17/set/2014 04:03 ]

Sulla Gazzetta Ufficiale del 12.09.2014 è stato pubblicato il Decreto Legge 12.09.2014 n° 132 rubricato come "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile" 

In sostanza il provvedimento che dovrà essere convertito successivamente in legge prevede una serie di interventi finalizzati, sia ad accelerare i tempi della giustizia civile che a favorire lo smaltimento del carico già pendente presso i vari uffici italiani.

Pur rinviando alla lettura integrale del provvedimento  per un suo maggiore approfondimento segnaliamo di seguito le principali novità ed i tempi per la loro entrata in vigore:

Decisioni delle cause pendenti in sede arbitrale.

Se entrambe le parti sono d'accordo potranno richiedere di promuovere un giudizio arbitrale secondo le norme stabilite dal Codice di procedura civile per la definizione di tutte le controversie pendenti sia in primo grado che in appello.
La norma entra in vigore per tutte le cause pendenti purchè non assunte in decisione subito dopo la pubblicazione del Decreto Legge sulla Gazzetta Ufficiale

Conciliazione assistita con gli avvocati.

Sarà possibile ricorrere ad una procedura di conciliazione assistita dagli avvocati, finalizzata al raggiungimento di un accordo che abbia anche valore di titolo esecutivo stragiudiziale.
Le relative norme saranno efficaci decorsi novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione.

Cause di separazione e divorzio. 

Sarà possibile ricorrere ad una procedura di negoziazione assistita da un avvocato per le soluzioni consensuali in tema di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. 
Vengono inoltre previste delle semplificazioni per i predetti procedimenti con la possibilità per i coniugi di comparire dinanzi all’ufficiale dello stato civile per definire un accordo di separazione, divorzio o di modifica delle condizioni.
In entrambi i casi purchè non siano presenti figli minorenni.
Le nuove disposizioni saranno efficaci a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione.

Spese di lite

Riformato anche l'art. 92 del Codice di Procedura Civile. In caso di soccombenza la regola generale diventa la condanna alle spese. Rimane possibile comunque la compensazione nelle ipotesi di particolare complessità.
Le nuove disposizioni si applicheranno ai procedimenti introdotti a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. 

Trasformazione del rito da ordinario a sommario

Mentre sino ad oggi era possibile per il giudice decidere la trasformazione di un giudizio introdotto con rito sommario in ordinario qualora non ne avesse i requisiti con l'entrata in vigore delle nuove norme sarà possibile procedere in senso inverso e cioè qualora l'ufficio ritenga che la causa introdotta con rito ordinario sia di facile soluzione potrà trasformarla nel rito sommario previsto dagli artt. 702 bis e seguenti del Codice di procedura civile.
Anche in tal caso le nuove disposizioni si applicheranno ai procedimenti introdotti a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. 

Dichiarazioni rese al difensore

L'avvocato potrà acquisire dichiarazioni testimoniali anche al di fuori del processo da utilizzare quali fonti di prova.
Efficacia per i procedimenti introdotti dopo trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione.

Riduzione del periodo di sospensione feriale

Il c.d. periodo di ferie dei magistrati (originariamente previsto tra il giorno 1 agosto e il giorno 15 settembre) con conseguente sospensione dei termini processuali nel detto lasso temporale viene ridotto al periodo compreso tra il 6 ed il 31 agosto.
Tale norma entrerà in vigore dall'anno 2015.

Procedure esecutive

Sarà onere del creditore procedente  trasmettere per via telematica in cancelleria la nota di iscrizione a ruolo, unitamente all’atto di pignoramento, al titolo esecutivo e al precetto.
Previste anche modifiche alla competenza territoriale nel senso che per tutti i soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche, la competenza per i procedimenti di espropriazione forzata di crediti sarà radicata presso il tribunale del luogo di residenza, 
domicilio, dimora o sede del debitore.
L'ufficiale giudiziario potrà cercare beni da pignorare anche in modalità telematica.
Vengono eliminati i casi in cui la dichiarazione di terzo ai sensi dell'art. 547 c.p.c. debba essere resa in udienza e, dunque, verrà resa unicamente a mezzo di posta certificata (o nei casi in cui non è possibile a mezzo raccomandata a/r)
Nelle procedure esecutive immobiliari il Giudice potrà anticipare l'ordine di rilascio dell'immobile anche al momento della pronuncia dell'ordinanza di vendita.
Previsti anche poteri per il giudice di disporre dei beni estranei all'esecuzione nei procedimenti di rilascio degli immobili.
Introdotta, infine anche la possibilità per il Giudice dell'Esecuzione di dichiarare l'infruttuosità dell’esecuzione  in tutti i casi in cui non sia più possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilità di liquidazione del bene e del presumibile valore di realizzo. 
Le nuove disposizioni si applicheranno ai procedimenti introdotti a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. 

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Convertito in legge il DL 92/2014. Le norme per il risarcimento ai detenuti e le altre modifiche normative

pubblicato 22/ago/2014 02:41 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 22/ago/2014 02:47 ]

Con legge n. 117 dell'11 agosto 2014, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2014 è stato convertito in legge il DL 92/2014, che conteneva le c.d. disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore di detenuti e internati.

Nella legge sono state inserite anche alcune modifiche al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario.

Il decreto legge si era reso necessario a seguito dell'intervento della Corte europea dei diritti dell'uomo la quale aveva imposto allo Stato italiano di adottare misure risarcitorie in favore dei detenuti italiani che avevano scontato la propria pena in strutture caratterizzate dal sovraffollamento.

La norma, dunque, prevede in favore dei detenuti che, nell'ambito delle strutture carcerarie, abbiano subito un trattamento non conforme al disposto della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo, a titolo risarcitorio,  la riduzione di un giorno di pena per ogni dieci (durante i quali sono avvenute le violazioni ad avere spazio e condizioni adeguate). Per chi invece non si trova più in stato di detenzione  è previsto di un risarcimento nella misura di 8 euro per ogni giornata di detenzione trascorsa in condizioni non conformi alle indicazioni della Corte Europea.

Tra le modifiche alle normative penali più rilevanti si segnalano le seguenti.

- modificato l'art. 275, comma 2-bis c.p.p.  secondo il quale qualora il giudice ritenga che la pena detentiva possa essere contenuta in un massimo di tre anni, non possono essere disposte le misure della custodia cautelare o degli arresti domiciliari;

- modificato l'art. 97-bis. del DLgs. n. 271/1989 secondo il quale l’imputato sottoposto agli arresti domiciliari è autorizzato a recarsi senza scorta al luogo di esecuzione della misura, salvo particolari esigenze, anche segnalate dal pubblico ministero, dal direttore dell'istituto penitenziario o dalle forze di polizia.

- modificato l'art. 24 del DLgs. n. 272/1989 secondo il quale le misure cautelari, le misure alternative, le sanzioni sostitutive, le pene detentive e le misure di sicurezza si eseguono secondo le norme e con le modalità previste per i minorenni anche nei confronti di coloro che nel corso dell'esecuzione abbiano compiuto il diciottesimo ma non il 25° anno di età.

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Convertito in legge con modifiche il DL 90/2014: novità su P.A. e processo telematico

pubblicato 21/ago/2014 10:02 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 21/ago/2014 10:05 ]

Con legge 11 agosto 2014 n. 114 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18.08.2014) è stato convertito il legge il DL 90/2014 del 24 giugno 2014, riguardante la riforma della Pubblica Amministrazione e, contenente, tra l'altro importanti disposizione in materia di processo civile telematico.

In sintesi il provvedimento, nella sua versione definitiva introduce le seguenti importanti novità.

Pubblica Amministrazione

Per favorire il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione  è stata revocata la possibilità dei c.d. trattenimenti in servizio che se ancora in vigore alla data del DL 90/2014 (25 giugno 2014) potranno continuare unicamente sino al 31.10.2014.

Favorito anche il c.d. "turn over" con la possibilità per gli enti pubblici di assumere personale a tempo indeterminato nel limite di un totale di spesa pari al 20% rispetto al personale di ruolo cessato nell'anno precedente con un incremento sino al 100% nell'anno 2018.

Modificata la disciplina della mobilità. Le amministrazioni potranno infatti ricoprire eventuali posti vacanti acquisendo direttamente dipendenti in servizio presso altre amministrazioni che ne abbiano fatto richiesta.

Previsti, inoltre, l'incompatibilità tra la funzione di magistrato amministrativo, ordinario, contabile o militare ed incarico dirigenziale durante il periodo di aspettativa ed il divieto di conferire incarichi dirigenziali a lavoratori già in pensione.

Dal 1 luglio 2015 vengono definitivamente soppresse le sezioni distaccate dei TAR situate in comuni che non siano sede di Corte di Appello, ad eccezione della provincia di Bolzano.

Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge dovrà essere adottato il provvedimento di snellimento del processo amministrativo e, a decorrere dal 1 gennaio 2015 tutti gli atti e i provvedimenti del giudice, dei suoi ausiliari, del personale degli uffici giudiziari e delle parti dovranno sottoscritti con firma digitale (così come previsto dal nuovo comma 2-bis dell'art. 136 del codice del processo amministrativo).

Processo civile telematico

Quanto al processo civile telematico la legge conferma l'entrata in vigore obbligatoria del suo utilizzo in maniera graduale (30 giugno 2014 per i processi iniziati a partire da tale data e 31 dicembre per quelli già pendenti) così come già previsto nel decreto legge di giugno.

Tra le modifiche più rilevanti apportate agli artt. 45 e seguenti del DL 90/2014 in sede di conversione segnaliamo le seguenti:

- viene precisato che la comunicazione della sentenza integrale in modalità telematica alle parti costituite  non e' idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni di cui all'articolo 325;

- viene aggiunto l'art. 45-bis. che, tra le altre cose, introduce le seguenti novità:
  •  modifica dell'art. 125, del codice di procedura civile, il cui secondo periodo e' sostituito dal seguente: "Il difensore deve altresì indicare il proprio numero di fax";
  •  modifiche al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 (in tema di comunicazioni telematiche) ed in particolare dopo l'art. 16 ter comma 1) è aggiunto il comma 1-bis che recita: "Le disposizioni del comma 1 si applicano anche alla giustizia amministrativa". Aggiunto anche l'art. 16-septies. che recita:  (Tempo delle notificazioni con modalita' telematiche). - 1. La disposizione dell'articolo 147 del codice di procedura civile si applica anche alle notificazioni eseguite con modalita' telematiche. Quando e' eseguita dopo le ore 21, la notificazione si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo"
  • modifiche all'art. 136 del codice del processo amministrativo, nel quale viene richiesto ai difensori  di indicare nel ricorso o nel primo atto difensivo un recapito di fax, che puo' essere anche diverso da quello del domiciliatario. L'articolo poi prevede che "la comunicazione a mezzo fax è  eseguita esclusivamente qualora sia impossibile effettuare la comunicazione all'indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi, per mancato funzionamento del sistema informatico della giustizia amministrativa. E' onere dei difensori comunicare alla segreteria e alle parti costituite ogni variazione del recapito di fax"
  • eliminate e sostituite le sanzioni di cui all''articolo 13, comma 3-bis, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, (DPR 115/2002) con la soppressione delle parole "Ove il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio numero di fax ai sensi degli articoli 125, primo comma, del codice di procedura civile" e la sostituzione con l'espressione "ove il difensore non indichi il proprio numero di fax ai sensi dell'articolo 125, primo comma, del codice di procedura civile". 
In sintesi la posta certificata diventa lo strumento ordinario con cui la Cancelleria comunica con i difensori costituiti in giudizio, potendo alternativamente (nel caso in cui un indirizzo pec di un avvocato non sia reperibile dai pubblici registri) ciò avvenire a mezzo fax. Per tale motivo viene sanzionata la mancata indicazione del numero di fax nell'atto (così come priva avveniva per la mancata indicazione dell'indirizzo pec oggi non più obbligatoria vista appunto la possibilità di attingere ai registri pubblici per la PA).
Anche per le notifiche a mezzo posta certificata si applicano i criteri orari di cui all'art. 147 e, dunque, il limite delle 21, oltre il quale la notifica dovrà intendersi eseguita alle 7 del giorno successivo.

- modificato l'art. 9 della legge n. 53/94 (notificazioni eseguite dagli avvocati in proprio) il quale ora prevede che, in tutte le ipotesi in cui l'avvocato non possa fornire prova dell'avvenuta notificazione in modalità telematica debba procedere ai sensi del comma 1 bis del medesimo articolo e cioè stampando la prova cartacea (messaggi di posta certificata e relativi allegati) ed attestandone la conformità.

- modificato anche l'articolo 52, comma 1, lettera a), capoverso 9-bis del DL 90/2014  il cui quarto periodo ora e' sostituito dal seguente:  "Il duplicato informatico di un documento informatico deve essere prodotto mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico ottenuto sullo stesso sistema di memorizzazione o su un sistema diverso contenga la stessa sequenza di bit del documento informatico di origine".

In sostanza viene specificato che il documento informatico duplicato deve garantire la conformità all'originale tramite l'utilizzo di strumenti che consentano di ottenere una copia delle sue caratteristiche di origine.

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Aggiornate le tabelle del Tribunale di Milano per la liquidazione del danno non patrimoniale

pubblicato 06/ago/2014 01:34 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 06/ago/2014 01:37 ]

L’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano ha reso noto l'intervenuto aggiornamento delle Tabelle del danno non patrimoniale elaborate dal Tribunale milanese, ma ormai comunemente utilizzate da gran parte degli uffici giudiziari italiani per la quantificazione dei danni all'integrità psico-fisica che siano conseguenza di sinistri stradali o, comunque, di altre forme di responsabilità civile.

Pur rimandando alla versione integrale delle tabelle inserite in allegato al presente post, in sintesi di seguito riportiamo le novità principali.

Il valore del primo punto di invalidità permanente passa da 1.452,00 a 1.460,00.

L’importo per il giorno di inabilità temporanea assoluta rimane pressoché invariato e dunque da un minimo d € 96,00, ad un massimo di € 145,00.

Per il danno da perdita del congiunto, che l’Osservatorio sulla Giustizia di Milano precisa non essere collegato al danno biologico subito dalla vittima primaria gli importi sono ora compresi tra € 126.990,00 ed € 327.990,00.

Invece per il danno da perdita di fratelli o sorelle, oppure ai nonni per la morte di nipoti gli importi ora sono compresi tra € 23.740,00 ed € 142.420,00.

Ricordiamo che nella nostra pagina dedicata al danno biologico e non patrimoniale sono disponibili delle utility per effettuare i calcoli delle varie ipotesi di risarcimento

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Patrocinio a spese dello Stato: aggiornati i limiti di reddito

pubblicato 28/lug/2014 10:47 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 28/lug/2014 10:52 ]

Con decreto del Ministero della Giustizia, pubblicato sulla Gazzetta del 23 luglio 2014, è stato aggiornato il limite di reddito per poter accedere al beneficio del patrocinio a Spese dello Stato che passa così dai precedenti € 10.766,33 agli attuali €11.369,24. 

Tale importo rimarrà valido fino a giugno 2016, quando sarà soggetto ad un'ulteriore modifica, così come previsto dall'art. 77 del DPR n. 115 del 2002) che prevede un aggiornamento ogni due anni, in base alla variazione degli indici Istat registrata appunto nel biennio precedente.


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Danno biologico di lieve entità: aggiornati gli importi per l'anno 2014

pubblicato 07/lug/2014 10:53 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 07/lug/2014 10:57 ]

Con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 20 giugno 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4.07.2014 sono stati aggiornati gli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità (c.d. lesioni micro permanenti) derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e natanti così come previsto dall'art. 139 del Codice delle Assicurazioni.

I nuovi importi che si applicano a decorrere dal mese di aprile 2014 prevedono la somma di € 795,91 per il primo punto di invalidità e quella di € 46,43 per ogni giorno di inabilità temporanea totale.

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Contributo unificato: l'avvio del processo telematico porta con sè nuovi aumenti

pubblicato 27/giu/2014 10:55 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 27/giu/2014 10:56 ]

Come già indicato nei precedenti post è  stato pubblicato nella G.U. n. 144 del 24/06/2014 il D.L. n. 90/2014 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari” che, tra le altre cose, all'art. 53 prevede un aumento generalizzato degli importi previsti per contributo unificato nella misura del 15% circa.

Tale aumento è giustificato dai minori importi che lo Stato prevede di incassare, a seguito dell'entrata in vigore delle norme di attuazione del processo civile telematico e dalle conseguenti modifiche  al Testo Unico sulle spese di giustizia nella parte che riguarda i diritti di copia.

Con l'avvento del processo telematico, infatti, è prevista  l’esclusione dei diritti di copia con e senza certificazione di conformità per i documenti estratti dal fascicolo informatico da parte dei soggetti abilitati che da un lato comporterà un risparmio per i cittadini, ma dall'altro anche un introito inferiore per le casse dello Stato.

Tra gli allegati inseriamo, pertanto, tabella aggiornata al 25 giugno 2014, data di entrata in vigore del DL sopra richiamato e ricordiamo che sulla nostra pagina dedicata al Contributo unificato è possibile reperire informazioni e applicativi sulle modalità di calcolo.

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Processo civile telematico: Pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale

pubblicato 26/giu/2014 09:19 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 26/giu/2014 09:20 ]

Sulla Gazzetta Ufficiale del 24.06.2014 n.114 serie generale è stato pubblicato il Decreto Legge 24/06/2014 n. 90 contenente “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”.

In particolare, il capo II reca il titolo “Disposizioni per garantire l'effettività del processo telematico” ed è naturalmente dedicato al funzionamento del Processo Civile Telematico (in gergo PCT) occupandosi di definire i termini per la sua definitiva entrata in vigore nonchè altre importanti novità in materia.

Gli articoli che si occupano del processo telematico sono quelli da 44 a 52 del decreto e, pertanto, di seguito riportiamo i passaggi principali degli stessi e le novità in essi contenute.

L'art. 44 prevede l'obbligatorietà del deposito telematico esclusivamente per i procedimenti dinanzi al tribunale ordinario avviati a far data dal 30/06/2014 (con esclusione dunque della Corte di Appello), mentre per i procedimenti iniziati prima di tale data il deposito in modalità telematica sarà obbligatorio soltanto a decorrere dal 31/12/2014. Fino a tale data, pertanto, per tutti i "vecchi" procedimenti il deposito telematico degli atti sarà facoltativo.

Sempre il decreto prevede la possibilità che il Ministro della giustizia, sentita l'Avvocatura generale dello Stato, il CNF e i consigli dell'Ordine degli avvocati interessati, anticipi con uno o più decreti il termine per il deposito telematico anche per i procedimenti iniziati prima del 30/06/2014.

Per i processi esecutivi di cui al libro III del codice di procedura civile la obbligatorietà del deposito telematico si applicherà successivamente al deposito dell'atto con cui inizia l'esecuzione.

Riguardo agli altri procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, avanti alle Corti di appello i depositi telematici saranno obbligatori soltanto decorrere dal 30/06/2015, mentre prima continueranno ad essere facoltativi.

L'art. 45 si occupa del verbale di udienza (che dovrà essere sottoscritto dal solo cancelliere) e delle deposizioni dei testimoni che non dovranno parimenti più apporre la loro sottoscrizione in udienza. Viene, altresì, modificato l'art. 133 del Codice di Procedura civile, con la previsione che alle parti costituite dovrà essere trasmesso il testo integrale della sentenza e non più il solo dispositivo. 

L'art. 46 si occupa invece delle notifiche in proprio da parte degli avvocati andando ad apportare delle modifiche alla legge n. 53/94. In sostanza viene eliminata la necessità della preventiva autorizzazione da parte del Consiglio dell'Ordine, nonchè il pagamento dei relativi diritti.

Importanti novità sono contenute nell'art. 51 in tema di orari per il deposito degli atti. Il deposito si intenderà infatti tempestivamente eseguito quando la ricevuta di avvenuta consegna viene generata entro le 24 ore del giorno di scadenza e, in tal caso si applicano le norme di cui all'art. 155 c.p.c.  A seguito di tanto viene, dunque, eliminato quanto previsto dalle regole tecniche  di cui all'art. 13 del DM 44/2011 il quale prevedeva che "Quando la ricevuta e' rilasciata dopo le ore 14 il deposito si considera effettuato il giorno feriale immediatamente successivo".

Quanto ai limiti massimi di invio delle buste il DL  prevede che quando il messaggio di PEC ecceda la dimensione massima consentita (30 MB), il deposito degli atti e dei documenti possa essere, comunque, effettuato mediante l'invio di più messaggi di PEC, purchè sia rispettato il termine ultimo, ossia le h. 24 del giorno di scadenza. Oltre tale termine i depositi si intenderanno effettuati nel giorno successivo.

Particolarmente importante anche quanto previsto dall'art. 52, il quale si occupa del potere di autentica dei difensori. La nuova norma infatti prevede che “il difensore, il CTU, il professionista delegato, il curatore e il commissario giudiziale possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche, degli atti e dei provvedimenti presenti nei fascicoli informatici ed attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico. Le copie analogiche ed informatiche, anche per immagine, estratte dal fascicolo informatico e muniti dell'attestazione di conformità equivalgono all'originale”.

Il decreto specifica che tale disposizione non si applica agli atti processuali contenenti provvedimenti giudiziali che autorizzano il prelievo di somme di denaro vincolate (es: somme depositate su libretti relativi a fascicoli di procedure esecutive).

A seguito di tanto è prevista anche la modifica al D.P.R. 115/2002, nella parte in cui si prevede che per le copie senza certificazione di conformità estratte dal fascicolo informatico nonché per le copie autentiche non siano più dovuti i diritti di copia.

Dunque le copie digitali estratte dai fascicoli, anche se in forma autentica non saranno più soggette a diritti di copia, come avviene per quelle cartacee. 

L’art. 52 del decreto legge aggiunge l’art. 16-sexies al D.L. n. 179/12  (come convertito nella legge 221/2012) per cui, salvo quanto previsto dall’art. 366 c.p.c. (ricorso in Cassazione), quando la legge prevede che le notifiche di atti in materia civile al difensore siano eseguite, ad istanza di parte, presso la cancelleria dell’ufficio giudiziario, alla notifica in cancelleria può procedersi quando non sia possibile, per causa imputabile al destinatario, la notifica presso l’indirizzo PEC, risultante da INIPEC e REGINDE.

In sostanza la notifica in cancelleria diventa un'ipotesi meramente residuale limitati ai soli casi in cui il destinatario non risulti da alcun registro possedere un indirizzo di posta elettronica certificata.

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