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Che differenza c'è tra reato procedibile a querela di parte e di ufficio ?

pubblicato 07 apr 2017, 01:25 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 07 apr 2017, 01:25 ]
Nell'ordinamento italiano, per poter essere accertata la responsabilità per taluni reati è necessario che la persona offesa (cioè chi sia stato danneggiato dal reato stesso) proponga denuncia o querela nei confronti del presunto responsabile. In mancanza il reato non potrà essere perseguito e quindi non potrà essere irrogata alcuna sanzione al soggetto responsabile.

Il termine entro il quale proporre querela è generalmente di tre mesi, fatte salve alcune eccezioni previste dalla legge.

Normalmente quando un reato è perseguibile a querela di parte è la legge stessa che lo indica. Ciò comporta inoltre che qualora la persona offesa intenda rimettere la querela il processo avviato a carico del responsabile non potrà proseguire e nei confronti di quest'ultimo dovrà essere, comunque, pronunciata sentenza di non luogo a procedere.

Per altri tipi di reato, invece, è prevista la procedibilità di ufficio, nel senso che questi potranno essere perseguiti anche in assenza di una denuncia/querela, ma semplicemente per il fatto che si siano verificati e le autorità ne abbiano ricevuto notizia in qualsiasi modo. 
In queste ipotesi il processo dovrà comunque essere portato a termine indipendentemente dall'eventuale volontà della persona offesa di rimettere la querela.