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Trattamenti economici INAIL estesi anche alle Unioni civili

pubblicato 12 dic 2017, 09:58 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 12 dic 2017, 10:00 ]
La circolare INAIL n. 45 del 13 ottobre 2017 ha chiarito che, a seguito dell'equiparazione dei  diritti e degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso a quelli derivanti dal matrimonio (così come stabilito dalla legge n. 76/2016) tra coniugi si estendono al soggetto unito civilmente tutti i diritti alle prestazioni economiche erogate dall’Inail a partire dall’entrata in vigore della detta legge.

In sintesi, dunque, spettano ai soggetti uniti civilmente:

- Rendita ai superstiti ed ossia una prestazione economica,(non soggetta a tassazione) finalizzata a sostenere economicamente i superstiti dei lavoratori deceduti a seguito di un infortunio o di una malattia professionale.

- Beneficio una tantum ai superstiti di infortuni mortali introdotta con la legge finanziaria del 2007.

- Assegno funerario, erogato per contribuire alle spese sostenute in occasione della morte di lavoratori deceduti in seguito a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale.

- Speciale assegno continuativo mensile ed ossia quella prestazione economica corrisposta solo al coniuge e ai figli dei lavoratori già titolari di rendita diretta, deceduti per cause indipendenti dall’infortunio o dalla malattia professionale.

- Prestazione aggiuntiva alla rendita per le vittime dell'amianto (istituita con la legge finanziaria del 2008.)

Tali benefici non si applicano, invece, ai conviventi di fatto attesa l'inesistenza di una norma in tal senso che equipara detta situazione al matrimonio.

La precisazione contenuta nella circolare dell'INAIL si è resa necessaria onde dare corretta applicazione a quanto stabilito dalla legge n. 76/2016 che espressamente afferma che al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e quelle contenti il riferimento al termine “coniuge”, si applicano, anche a ciascuna delle parti dell’unione, siano esse contenute in leggi, atti aventi forza di legge, regolamenti, atti amministrativi e contratti collettivi.