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Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5.03.2010 il Dlgs n. 28/2010 sulla mediazione per la conciliazione nelle controversie civili e commerciali

pubblicato 10 mar 2010, 14:11 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 2 gen 2011, 02:56 ]
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 53 del 5 marzo 2010), il Decreto Legislativo n. 28/2010 (che entrerà in vigore il 20 marzo p.v.), che ha introdotto il procedimento di mediazione per la conciliazione nelle controversie civili e commerciali.

Si evidenzia che, dall'entrata in vigore del predetto decreto incombono sull'avvocato una serie di obblighi e di conseguenze in caso di omissione.

All'atto del conferimento dell'incarico, l'avvocato ha l'obbligo di informare il proprio assistito:

1) dell'esistenza del procedimento di mediazione disciplinato dal D.Lgs. n. 28/2010 e delle relative agevolazioni fiscali previste dagli articoli 17 e 20 D.Lgs. cit. (esenzione da bolli, tasse, imposta di registro, ecc.)

2) che l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale nelle materie di cui all'art. 5, co. 1, D.Lgs. cit. (a titolo meramente esemplificativo: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica). 
Va precisato, a tale proposito, che l’improcedibilità, ai sensi dell’art. 24 sarà in vigore il 20 marzo del 2011, mentre l’obbligo relativo alla mediazione facoltativa entrerà in vigore il prossimo 20 marzo!

L’art. 24 rubricato “Disposizioni transitorie e finali” dispone, infatti che: "le disposizioni di cui all’articolo 5, comma 1, acquistano efficacia decorsi diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e si applicano ai processi iniziati a decorrere dalla stessa data.

Tutte le predette informazioni devono essere 
fornite per iscritto al cliente, con un documento da allegare all'atto introduttivo dell'eventuale giudizio.

Con riferimento alle 
conseguenze per il caso di violazione dei predetti obblighi di informazione, la Legge prevede l'invalidità del contratto tra avvocato e assistito.

Tra gli allegati il testo del dlgs 28/2010 e la circolare del Consiglio nazionale forense.

Sul sito del Consiglio Nazionale forense sono reperibili modelli di informativa e procura alle liti
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Emilio Curci,
13 apr 2010, 06:16
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Emilio Curci,
10 mar 2010, 14:22