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Processo civile e riduzione dell'arretrato: il DL in Gazzetta

pubblicato 17 set 2014, 03:59 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 27 mar 2017, 08:31 ]
Sulla Gazzetta Ufficiale del 12.09.2014 è stato pubblicato il Decreto Legge 12.09.2014 n° 132 rubricato come "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile" 

In sostanza il provvedimento che dovrà essere convertito successivamente in legge prevede una serie di interventi finalizzati, sia ad accelerare i tempi della giustizia civile che a favorire lo smaltimento del carico già pendente presso i vari uffici italiani.

Pur rinviando alla lettura integrale del provvedimento  per un suo maggiore approfondimento segnaliamo di seguito le principali novità ed i tempi per la loro entrata in vigore:

Decisioni delle cause pendenti in sede arbitrale.

Se entrambe le parti sono d'accordo potranno richiedere di promuovere un giudizio arbitrale secondo le norme stabilite dal Codice di procedura civile per la definizione di tutte le controversie pendenti sia in primo grado che in appello.
La norma entra in vigore per tutte le cause pendenti purchè non assunte in decisione subito dopo la pubblicazione del Decreto Legge sulla Gazzetta Ufficiale

Conciliazione assistita con gli avvocati.

Sarà possibile ricorrere ad una procedura di conciliazione assistita dagli avvocati, finalizzata al raggiungimento di un accordo che abbia anche valore di titolo esecutivo stragiudiziale.
Le relative norme saranno efficaci decorsi novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione.

Cause di separazione e divorzio. 

Sarà possibile ricorrere ad una procedura di negoziazione assistita da un avvocato per le soluzioni consensuali in tema di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. 
Vengono inoltre previste delle semplificazioni per i predetti procedimenti con la possibilità per i coniugi di comparire dinanzi all’ufficiale dello stato civile per definire un accordo di separazione, divorzio o di modifica delle condizioni.
In entrambi i casi purchè non siano presenti figli minorenni.
Le nuove disposizioni saranno efficaci a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione.

Spese di lite

Riformato anche l'art. 92 del Codice di Procedura Civile. In caso di soccombenza la regola generale diventa la condanna alle spese. Rimane possibile comunque la compensazione nelle ipotesi di particolare complessità.
Le nuove disposizioni si applicheranno ai procedimenti introdotti a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. 

Trasformazione del rito da ordinario a sommario

Mentre sino ad oggi era possibile per il giudice decidere la trasformazione di un giudizio introdotto con rito sommario in ordinario qualora non ne avesse i requisiti con l'entrata in vigore delle nuove norme sarà possibile procedere in senso inverso e cioè qualora l'ufficio ritenga che la causa introdotta con rito ordinario sia di facile soluzione potrà trasformarla nel rito sommario previsto dagli artt. 702 bis e seguenti del Codice di procedura civile.
Anche in tal caso le nuove disposizioni si applicheranno ai procedimenti introdotti a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. 

Dichiarazioni rese al difensore

L'avvocato potrà acquisire dichiarazioni testimoniali anche al di fuori del processo da utilizzare quali fonti di prova.
Efficacia per i procedimenti introdotti dopo trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione.

Riduzione del periodo di sospensione feriale

Il c.d. periodo di ferie dei magistrati (originariamente previsto tra il giorno 1 agosto e il giorno 15 settembre) con conseguente sospensione dei termini processuali nel detto lasso temporale viene ridotto al periodo compreso tra il 6 ed il 31 agosto.
Tale norma entrerà in vigore dall'anno 2015.

Procedure esecutive

Sarà onere del creditore procedente  trasmettere per via telematica in cancelleria la nota di iscrizione a ruolo, unitamente all’atto di pignoramento, al titolo esecutivo e al precetto.
Previste anche modifiche alla competenza territoriale nel senso che per tutti i soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche, la competenza per i procedimenti di espropriazione forzata di crediti sarà radicata presso il tribunale del luogo di residenza, 
domicilio, dimora o sede del debitore.
L'ufficiale giudiziario potrà cercare beni da pignorare anche in modalità telematica.
Vengono eliminati i casi in cui la dichiarazione di terzo ai sensi dell'art. 547 c.p.c. debba essere resa in udienza e, dunque, verrà resa unicamente a mezzo di posta certificata (o nei casi in cui non è possibile a mezzo raccomandata a/r)
Nelle procedure esecutive immobiliari il Giudice potrà anticipare l'ordine di rilascio dell'immobile anche al momento della pronuncia dell'ordinanza di vendita.
Previsti anche poteri per il giudice di disporre dei beni estranei all'esecuzione nei procedimenti di rilascio degli immobili.
Introdotta, infine anche la possibilità per il Giudice dell'Esecuzione di dichiarare l'infruttuosità dell’esecuzione  in tutti i casi in cui non sia più possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilità di liquidazione del bene e del presumibile valore di realizzo. 
Le nuove disposizioni si applicheranno ai procedimenti introdotti a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.