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Precisazioni sulla nuova disciplina dell'attività edilizia a seguito del decreto sviluppo (DL 70/2011)

pubblicato 11 ago 2011, 05:34 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 11 ago 2011, 05:49 ]
Il Decreto Legislativo n. 70/2011 (più noto come decreto sviluppo) convertito nella legge 106/2011  ha introdotto importanti novità nella disciplina normativa dell'edilizia.

Tra queste, in particolare si segnalano le seguenti:

Permesso di costruire (ex licenza edilizia)

E' stato introdotto il principio del silenzio-assenso entro un massimo di 90 giorni (aumentati a 150 per le città di oltre 100mila abitanti), salvo che siano presenti vincoli ambientali, paesaggistici e culturali.
Qualora si rendano necessarie integrazioni alla documentazione o qualora il responsabile del procedimento richieda "modifiche di modesta entità" alla richiesta originaria, il termine del silenzio-assenso potrà in questi casi dilatarsi di 60 giorni.
Vengono considerate opere per cui è essenziale il permesso di costruire le nuove costruzioni, le ristrutturazioni urbanistiche e le ristrutturazioni edilizie (frazionamento immobiliare (aumento di unità immobiliari), aumento del volume, modifica della sagoma, variazione dei prospetti o modifica delle superfici, cambiamento di destinazione d'uso per i soli centri storici).
Per tutte queste opere è necessaria la DIA (Denuncia inizio attività)

Segnalazione certificata inizio attività

Vi è, invece, la possibilità di applicare la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) al posto della Dia per opere di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilzia e manutenzione straordinaria. 
In questo caso è possibile iniziare subito i lavori e non più dopo 30 giorni. 

Appalti

In materia di appalti, il decreto semplifica l'affidamento delle opere pubbliche soprattutto per le piccole e medie imprese.
Nel caso di procedura negoziata senza bando di gara la soglia dei 500.00 euro viene nnalzata fino a 1 milione con l'obbligo di invio di almeno dieci concorrenti (per lavori di importo pari o superiore a 500.000 euro) e cinque (per lavori di importo inferiore a 500.000 euro).
Invece, per la procedura ristretta semplificata, l'importo sale da 1 milione a 1 milione e cinquecentomila.

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