HOME PAGE‎ > ‎Bacheca‎ > ‎

Manovra bis approvata anche al Senato: ecco le novità principali

pubblicato 15 set 2011, 01:36 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 15 set 2011, 02:41 ]
Approvata in data di ieri anche al Senato con voto di fiducia la c.d. "Manovra bis" che rende legge dello stato, previa effettuazione di alcune modifiche, il decreto legge già varato nel mese di agosto dal Governo. 

Le nuove norme non si occupano soltanto di finanze in senso stretto, ma si allargano a vari aspetti, tra cui anche la legislazione sul lavoro, ad una delega al Governo per il riordino degli uffici giudiziari e alla liberalizzazione delle professioni.

Di seguito si indicano le novità principali, rimandando al testo normativo nella versione integrale scaricabile tra gli allegati:


DELEGA PER RIORDINO UFFICI GIUDIZIARI
Al Governo è stata conferita delega per il riordino degli uffici giudiziari. La stessa non dovrà essere realizzata con criteri univoci su tutto il territorio nazionale, ma tenendo conto di alcuni criteri geografici come il numero di abitanti o l'estensione territoriale e di altri più specifici degli uffici come i carichi di lavoro degli stessi.

LIBERALIZZAZIONI
Confermato il testo già approvato ad agosto sull'accesso e all'esercizio delle professioni e delle attività economiche. Pur facendo salvo l'accesso alle professioni regolamentate attraverso l'esame di Stato, in linea di principio non sarà possibile porre alcun limite all'esercizio delle stesse.
Vengono, invece, esclusi dalle liberalizzazioni i servizi taxi.
Rimane il numero chiuso per le farmacie.
Confermate le semplificazioni per la segnalazione certificata di inizio attività e la denuncia e dichiarazione di inizio attività.

ENTRATE
Aumento dell'IVA dal 20% al 21%. Interventi sui giochi e sulle accise dei tabacchi, sulle rendite finanziarie e alcune riduzioni delle agevolazioni fiscali (4 mld nel 2012 e 12 mld nel 2013).
L'aumento dell'IVA inizierà a decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto.
Introdotta la super-tassa del 3% sui redditi sopra i 300mila euro dall'1 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013 che potrà essere prorogata «anche per gli anni successivi al 2013, fino al raggiungimento del pareggio di bilancio» con un Dpcm.
Nessun doppio prelievo per i dipendenti pubblici e per le 'pensioni d'orò. La super-Irpef non si applica infatti, in questi casi, sui redditi da lavoro.

PENSIONI
Previsto l'aumento graduale dell'età di pensionamento delle donne nel settore privato a partire dal 2014, con l'incremento di un mese, per completarsi nel 2026.

CONTRATTI DI LAVORO
Saranno possibili deroghe alle leggi nazionali sul contratto di lavoro per gli accordi aziendali e territoriali, comprese quelle sui licenziamenti fatti salvi quelli discriminatori quindi i diritti legati alla maternità e ai congedi parentali. 

STOP AL RINVIO DELLE TREDICESIME STATALI - RIDUZIONE DEL 30% DELLA RETRIBUZIONE DEI DIRIGENTI MINISTERIALI IN CASO DI MANCATO RISPARMIO
Nel caso in cui i ministeri non raggiungano gli obiettivi di risparmio scatterà la riduzione del 30% della retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili e non sarà più previsto rinvio delle tredicesime (AGI).

FESTIVITA' NAZIONALI
Vengono salvate le date dell'1 maggio, 2 giugno, e 25 aprile che vengono escluse dall'accorpamento alle domeniche.
Confermato anche il salvataggio delle feste concordatarie religiose mentre restano fuori le feste patronali.

STRETTA SU PATTO DI STABILITÀ INTERNO
Ridefinita e anticipata al 2012 la misura aggiuntiva del concorso finanziario per gli enti locali per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica.

INTROITI LOTTA EVASIONE AI COMUNI
I comuni parteciperanno all'attività di accertamento tributario e incasseranno tutte le somme di quanto recuperato con la lotta all'evasione fiscale.

PICCOLI COMUNI
Verranno soppresse le giunte e previsto obbligo di gestione sotto forma di unione dei servizi fondamentali per i comuni con meno di mille abitanti.

RIDUZIONI INDENNITÀ PARLAMENTARI
Ridotto il taglio alle indennità dei parlamentari che percepiscono altro reddito. Non sarà più del 50% dell'indennità come previsto dal testo del 13 agosto, ma modulato in base al reddito personale in rapporto percentuale con l'indennità parlamentare.

PENE DETENTIVE PER EVASORI
Previsto il carcere per chi evade oltre 3 milioni di euro con un ammontare dell'imposta evasa superiore al 30% del volume d'affari.

USO DEL CONTANTE
Ridotta da 5.000 a 2.500 euro la soglia massima per l'utilizzo del contante e dei titoli al portatore.

CONTROLLI PREVENTIVI AGENZIA ENTRATE
L'Agenzia delle Entrate potrà controllare i conti correnti dei contribuenti, non solo in caso di avvio di accertamento ma anche in forma preventiva.
Ċ
Emilio Curci,
15 set 2011, 02:05
Comments