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La riforma dell'Università è legge

pubblicato 19 gen 2011, 01:38 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 19 gen 2011, 01:48 ]

Con la legge n. 240 del 30 dicembre 2010, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2011, è stata varata la cosidetta "riforma Gelmini" del sistema universitario.

Di seguito si indicano in sintesi le novità principali.

Sarà istituito un codice etico al fine di evitare incompatibilità e conflitti di interessi legati a parentele. La gestione delle risorse in maniera non trasparente comporterà per le università una riduzione di finanziamenti.

Il limite massimo per il mandato dei rettori viene portato a 6 anni, inclusi quelli già trascorsi prima della riforma.

Viene precisata la differenza tra il Senato accademico, organo scientifico e il consiglio di Amministrazione che avrà invece responsabilità sulla gestione delle spese. Il consiglio non sarà elettivo, ma "responsabilizzato e competente" e composto per il 40% da membri esterni. Vi sarà una presenza qualificata degli studenti negli organi di governo, e l’introduzione di un direttore generale al posto del direttore amministrativo.

Gli studenti valuteranno i professori e questa valutazione sarà rilevante per l’attribuzione dei fondi alle università da parte del Ministero.

Vi sarà la possibilità di unire università vicine, anche in relazione a singoli settori di attività, al fine di abbattere i costi di gestione.

I docenti avranno l'obbligo di certificare la loro presenza durante le lezioni.

Tra gli allegati il testo integrale della riforma.

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Emilio Curci,
19 gen 2011, 01:48