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In Gazzetta Ufficiale i decreti legislativi sulle depenalizzazioni

pubblicato 25 gen 2016, 13:26 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 27 mar 2017, 02:20 ]
Con i decreti legislativi n. 7 del 15.01.2016 recante “Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili” e 8 del 15.01.2016, recante “Disposizioni in materia di depenalizzazione”, entrambi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22.01.2016, il Governo ha approvato il c.d. "pacchetto depenalizzazione".

In sostanza le nuove norme cancellano numerosi reati penali, prevedendone, per alcuni, l’abrogazione, disponendone in sostituzione delle sanzioni pecuniarie civili e, per altri, invece, la trasformazione in illeciti amministrativi, sanzionati con una multa o con un'ammenda, di valore mediamente molto elevato.

Il decreto legislativo n. 7/2016, in particolare, tra gli altri, ha previsto l'abrogazione dei seguenti reati:
  • ingiuria;
  • guida senza patente;
  • atti osceni, turpiloquio, rappresentazioni teatrali o cinematografiche oscene;
  • interruzione di gravidanza;
  • danneggiamento  con esclusione dell'ipotesi in cui sia commesso con minaccia o violenza alla persona o in occasione di manifestazioni pubbliche. Introdotta, in caso di condanna, la sospensione condizionale della pena subordinata all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato o alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato;
  • coltivazione autorizzata di cannabis terapeutica;
  • rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto;
  • noleggio di materiale coperto da copyright;
  • abusiva concessione in noleggio;
  • abuso della credulità popolare;
  • omesso versamento di ritenute previdenziali nei limiti € 10000.
Con il decreto legislativo n. 8/2016 sono stati, invece, depenalizzati e trasformati in illeciti amministrativi tutti i reati per i quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda che non siano inseriti del codice penale ed altri reati presenti, invece, nel codice penale, con esclusione di quelli previsti dalla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ambiente territorio e paesaggio, sicurezza pubblica, giochi d’azzardo e scommesse, armi, elezioni e finanziamento ai partiti. 

Le nuove sanzioni si applicheranno anche ai reati commessi prima dell’entrata in vigore dei nuovi decreti, salvo che il processo penale non si sia già concluso con una sentenza irrevocabile.

Entrambi i decreti legislativi entreranno in vigore il 6 febbraio 2016.