HOME PAGE‎ > ‎Bacheca‎ > ‎

Il Ministero conferma. Nessun obbligo di dotarsi di POS per gli avvocati

pubblicato 17 giu 2014, 03:00 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 27 mar 2017, 08:35 ]
Il Ministero delle Finanze ha recentemente risposto all'interrogazione parlamentare proposta dall'On. Causi in merito all'obbligo per determinati soggetti privati che esercitano vendita di prodotti e prestazioni di servizi di dotarsi di POS per accettare pagamenti attraverso carte di debito e/o di credito.

In tale occasione il Ministero dell’Economia, in merito all'obbligo da parte dei professionisti e più in particolare degli avvocati ha confermato l’interpretazione dell’articolo 15 del DL 179/2012, già fornita dal Consiglio Nazionale Forense con Circolare 10-C-2014

Nel documento si legge, infatti, che: “Per quanto riguarda la circolare interpretativa del Consiglio nazionale forense, ugualmente citata nell'interrogazione, essa interpreterebbe la normativa nel senso di introdurre un onere, piuttosto che un obbligo giuridico, il cui campo di applicazione sarebbe limitato ai casi nei quali sarebbero i clienti a richiedere al professionista la forma di pagamento tramite carta di debito. In tal senso, sembra in effetti deporre il fatto che non risulta associata alcuna sanzione a carico dei professionisti che non dovessero predisporre della necessaria strumentazione a garanzia dei pagamenti effettuabili con moneta elettronica”.

Ciononostante, pur non ravvisando tale obbligo il Ministero rileva comunque l’opportunità che “vengano attivati una serie di tavoli di confronto con le banche e con gli altri operatori di mercato per ridurre i costi legati alla disponibilità e all'utilizzo dei POS, e sfruttare a vantaggio del sistema i margini di efficienza esistenti, ottenendo così una significativa compressione dei costi ed una soluzione che consenta di superare le difficoltà insite nel cambiamento prospettato”.