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Il Jobs act del lavoro autonomo è legge.

pubblicato 17 giu 2017, 07:52 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 17 giu 2017, 07:52 ]

Il provvedimento è suddiviso in due parti ed ossia: una che contiene diverse disposizioni finalizzate a creare un sistema di maggior tutela per i lavoratori autonomi (che svolgono la loro attività in forma non imprenditoriale) ed un'altra che tende a favorire, nell'ambito dei rapporti di lavoro subordinato, alcune modalità più flessibili di esecuzione delle prestazioni lavorative.

Di seguito indichiamo alcuni dei punti più rilevanti del provvedimento:

Clausole contrattuali e termini di pagamento: sono da considerarsi inefficaci le clausole che attribuiscono al committente la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del contratto o, nel caso di contratto avente ad oggetto una prestazione continuativa, di poter recedere da esso senza congruo preavviso, nonché le clausole mediante le quali le parti concordano termini di pagamento superiori a sessanta giorni


Prestazioni sociali: Al fine di rinforzare le prestazioni sociali già erogate in favore dei professionisti iscritti agli ordini o ai collegi, il Governo viene delegato ad adottare (entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge) uno o più decreti legislativi nel rispetto del seguente principio e criterio direttivo: "abilitazione degli enti di previdenza di diritto privato, anche in forma associata, ove autorizzati dagli organi di vigilanza, ad attivare, oltre a prestazioni complementari di tipo previdenziale e socio-sanitario, anche altre prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, con particolare riferimento agli iscritti che hanno subìto una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie".

Prestazione di disoccupazione mensile: a far data dall'1 luglio 2017 detto trattamento viene riconosciuto oltre che ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dalla stessa data.

Congedo parentale:
a decorrere dal 1 gennaio 2017, viene riconosciuto il diritto ad un trattamento economico per congedo parentale, per un periodo massimo di sei mesi entri i primi tre anni di vita del bambino, alle lavoratrici e ai lavoratori iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, tenuti al versamento della contribuzione maggiorata.

Deducibilità delle spese per aggiornamento professionale: viene prevista la deducibilità integrale delle spese per l'iscrizione a master, corsi di formazione, nonchè spese di iscrizione a convegni e congressi entro il limite annuo di 10.000 euro

Sicurezza del lavoro presso gli studi professionali: Il Governo è delegato ad adottare (entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge), uno o più decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori applicabili agli studi professionali.

Tutela della maternità e della paternità: all'articolo 64 del testo unico sulla tutela e sostegno della maternità e della paternità viene aggiunto il seguente periodo: “a prescindere, per quanto concerne l'indennità di maternità spettante per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre mesi successivi, dalla effettiva astensione dall'attività lavorativa”. Tale previsione viene introdotta al fine di venire incontro alle esigenze delle lavoratrici autonome, costrette, nei periodi di astensione obbligatoria, a non emettere fattura per evitare la perdita dell'indennità di maternità.

Gravidanza, malattia e infortunio del lavoratore autonomo: la legge prevede che in queste ipotesi i  lavoratori autonomi che prestano la loro attività in via continuativa per il committente non determinino l'estinzione del rapporto di lavoro, la cui esecuzione, su richiesta del lavoratore, rimane sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a centocinquanta giorni per anno solare, fatto salvo il venir meno dell'interesse del committente.

Smart working: Il capo II della Legge è dedicato al lavoro agile, o "smart working", inteso come particolare modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, che si caratterizza per a flessibilità degli orari, delle sedi di lavoro per una maggiore utilizzazione degli strumenti informatici, nonché per l'assenza di una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti anche al di fuori dei locali aziendali.
La prestazione lavorativa, precisa la norma, può essere eseguita, in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
In ogni caso tale forma di lavoro dovrà essere stipulata sempre in forma scritta.
In ogni caso il trattamento economico e normativo non potrà inferiore a quello complessivamente applicato, in attuazione dei contratti collettivi nazionali e aziendali, nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all'interno dell'azienda.