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Da oggi in vigore il nuovo processo civile "a tre riti"

pubblicato 06 ott 2011, 01:23 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 17 ott 2011, 03:58 ]
Entra oggi in vigore il decreto legislativo 1° settembre 2011 n. 150 rubricato come "Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69" , pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” del 21 settembre 2011 n. 22.

Con il detto decreto il Governo ha dato, dunque, attuazione alla delega legislativa già ricevuta dall’articolo 54 della legge n. 69/2009.

Il provvedimento è composta da 36 articoli e strutturato in 5 capi che hanno la finalità di ridurre i diversi riti esistenti in materia civile accorpandoli in sole tre tipologie, come di seguito riportato:

I - DISPOSIZIONI GENERALI (artt. da 1 a 5)

In questo capo vengono stabilite le regole applicabili in relazione a tutte le controversie disciplinate dal Dlgs e contestualmente rinvia alle norme del codice di procedura civile, chiarendo i limiti in cui le stesse possono essere richiamate;

II - DELLE CONTROVERSIE REGOLATE DAL RITO DEL LAVORO (artt. da 6 a 13)

Vengono elencate le 8 materie che devono essere decise osservando il rito del lavoro, nonché le particolari norme di deroga. Le materie da trattare secondo il detto rito sono:
1) l'opposizione all'ordinanza ingiunzione;
2) l'opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada;
3) l'opposizione a sanzione amministrativa in materia di stupefacenti;4) l'opposizione ai provvedimenti di recupero di aiuti di Stato;
5) le controversie in materia di applicazione delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali;
6) le controversie agrarie;
7) l'impugnazione dei provvedimenti in materia di registro dei protesti;
8) le opposizioni in materia di riabilitazione del debitore protestato

III - DELLE CONTROVERSIE REGOLATE DAL RITO SOMMARIO DI COGNIZIONE (artt. da 14 a 30)

Questi articoli indicano le 17 tipologie di controversie a cui è applicabile (con alcune deroghe) il processo sommario di cognizione previsto dagli articoli da 702-bis a 702-quater del codice di procedura civile;
Le controversie sono le seguenti:
1) liquidazione degli onorari di avvocato;
2) l'opposizione a decreto di pagamento di spese di giustizia
3) le controversie in materia di mancato riconoscimento del diritto di soggiorno sul territorio nazionale in favore dei cittadini degli altri Stati membri dell'Unione europea o dei loro familiari
4) le controversie in materia di allontanamento dei cittadini degli altri Stati membri dell'Unione europea o dei loro familiari
5) le controversie in materia di espulsione dei cittadini di Stati che non sono membri dell'Unione europea
6) le controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale
7) l'opposizione al diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari,
8) l'opposizione alla convalida del trattamento sanitario obbligatorio
9) le azioni popolari e delle controversie in materia di eleggibilita', decadenza ed incompatibilita' nelle elezioni comunali, provinciali e regionali
10) le azioni in materia di eleggibilita' e incompatibilita' nelle elezioni per il Parlamento europeo
11) l'impugnazione delle decisioni della Commissione elettorale circondariale in tema di elettorato attivo
12) le controversie in materia di riparazione a seguito di illecita diffusione del contenuto di intercettazioni telefoniche
13) l'impugnazione dei provvedimenti disciplinari a carico dei notai
14) l'impugnazione delle deliberazioni del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti
15) le controversie in materia di discriminazione
16) le controversie in materia di opposizione alla stima nelle espropriazioni per pubblica utilita'
17) le controversie in materia di attuazione di sentenze e provvedimenti stranieri di giurisdizione volontaria e contestazione del riconosciment

IV - LE CONTROVERSIE REGOLATE DAL RITO ORDINARIO (artt. da 31 a 33)

Tali norme dettano le regole speciali da applicarsi in relazione a quelle residuali materie che non presentano né finalità né caratteristiche peculiari e che vanno trattate secondo il rito ordinario di cognizione;

V - DELLE DISPOSIZIONI FINALI ED ABROGAZIONE (artt. da 34 a 36)

Stabiliscono, al fine di coordinare l’intervento del legislatore l'abrogazione o la modifica di leggi speciali riguardanti le materie sopra descritte stabilendo anche una disciplina transitoria.

Tra gli allegati il testo integrale del decreto legislativo n. 150/2011.

Per ulteriori approfondimenti, è possibile leggere anche il precedente post pubblicato sul nostro sito contenente anche la presentazione ufficiale della riforma elaborata dal Ministero della Giustizia 
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Emilio Curci,
06 ott 2011, 01:23
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