HOME PAGE‎ > ‎Bacheca‎ > ‎

Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate sulle liti pendenti - Circolare n. 48 del 24.10.2011

pubblicato 26 ott 2011, 10:51 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 09 nov 2011, 04:00 ]
Con la circolare n. 48 del 24.10.2011, inserita tra gli allegati, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che "le liti fiscali di valore non superiore a 20.000 euro in cui è parte l’Agenzia delle entrate, pendenti alla data del 1° maggio 2011 dinanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario in ogni grado del giudizio e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio, con il pagamento delle somme determinate ai sensi dell’articolo 16 della legge 27 dicembre 2002, n. 289".

Tale chiarimento si è reso necessario a seguito delle norme relative alla chiusura delle liti fiscali minori introdotte dall'articolo 39, comma 12, del DL 6.07.2011 n. 98 (manovra finanziaria).

L’Agenzia delle Entrate esclude preliminarmente la possibilità di definizione delle liti che vedono come parti legittimate passive in primo grado differenti da essa quali ad esempio Amministrazioni pubbliche come le Regioni, Enti locali, ecc. 

L'Agenzia ritiene, inoltre, che siano escluse dalla definizione anche le controversie, non riguardanti “atti impositivi”, relative all’operato dell’Agente della riscossione (quali ad esempio controversie relative all’impugnazione di fermo amministrativo di veicoli, iscrizione ipotecarie, cartelle di pagamento, ecc...), anche nei casi in cui l’Agenzia delle entrate risulti parte del giudizio.

Sono, invece, definibili le controversie riguardanti atti impositivi emessi dall’Agenzia delle entrate nelle quali sia parte in giudizio, oltre all’Agenzia delle entrate, anche l’Agente della riscossione.

Cliccando su questo link è possibile scaricare il software per inoltrare la domanda di definizione online.



Ċ
Emilio Curci,
26 ott 2011, 10:51