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A seguito della semplificazione dei riti il Ministero del Lavoro precisa le regole per le nuove opposizioni a sanzioni amministrative

pubblicato 03 nov 2011, 08:58 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 03 nov 2011, 08:58 ]
Con la circolare 28/2011 del 2.11.2011 il Ministero del Lavoro ha precisato le regole da seguire dopo le modifiche introdotte dalla semplificazione dei riti (Dlgs 150/2011 in vigore dal 6.10.2011) per effettuare le opposizioni ad ordinanza ingiunzione con il il rito del lavoro.
In particolare, il Ministero ha ricordato che, a seguito della riforma dei riti i giudizi di opposizione ad ordinanza ingiunzione devono essere introdotti con il rito del lavoro e perciò tali regole si riferiscono anche alle opposizioni ad ordinanza ingiunzione inerenti le violazioni della disciplina in materia di lavoro di competenza degli uffici affari legali delle direzioni territoriali del lavoro.

Anche per dette opposizioni si applicano i termini previsti per le altre fattispecie (30 giorni dalla notifica, 60 per i residenti all’estero) con la particolarità che la presentazione del ricorso potrà avvenire anche a mezzo posta.

La prima udienza dovrà avvenire entro 30 giorni e sarà possibile ottenere la sospensione dell’efficacia del provvedimento solo per gravi e circostanziate ragioni.

Tra gli allegati il testo della circolare ministeriale
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Emilio Curci,
03 nov 2011, 08:58
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