Sì all'allontanamento del cittadino straniero dallo Stato membro anche residente da oltre 10 anni, se commette reati gravi

pubblicato 22 mag 2012, 10:37 da Emilio Curci
Corte di Giustizia Unione Europea - Sentenza 22 maggio 2012 - Causa C-348/09

Alla luce delle considerazioni che precedono, si deve rispondere alla questione dichiarando che l’articolo 28, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2004/38 dev’essere interpretato nel senso che gli Stati membri possono considerare che reati come quelli di cui all’articolo 83, paragrafo 1, secondo comma, TFUE costituiscono un attentato particolarmente grave a un interesse fondamentale della società, tale da rappresentare una minaccia diretta per la tranquillità e la sicurezza fisica della popolazione, e, pertanto, possono rientrare nella nozione di «motivi imperativi di pubblica sicurezza» atti a giustificare un provvedimento di allontanamento in forza di detto articolo 28, paragrafo 3, a condizione che le modalità con le quali tali reati sono stati commessi presentino caratteristiche particolarmente gravi, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare sulla base di un esame individuale della fattispecie su cui esso è chiamato a pronunciarsi.
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Emilio Curci,
22 mag 2012, 10:38
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