No al risarcimento dopo il rilascio dell'immobile se si sottoscrive una clausola "nulla a pretendere"

pubblicato 11 nov 2011, 02:25 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 11 nov 2011, 02:25 ]
Cassazione civile , sez. III, sentenza 29.09.2011 n° 19876

Nel caso di specie, il giudice a quo ha ritenuto che la menzionata clausola non poteva essere intesa quale mera clausola di stile, alla luce della considerazione che " la detta rinuncia è precisa e circostanziata e comprende qualunque titolo o spesa passati o futuri relativi al rapporto locatizio oggetto della transazione; il che significa in termini più espliciti che essa M. con particolare riferimento a titoli futuri .ha inteso rinunciare ora per allora ad eventuali future controversie suscettibili di sfociare in un contenzioso relativo al contratto de quo”.

Ciò posto, deve ritenersi che la Corte territoriale ha argomentato adeguatamente sul merito della questione con una motivazione sufficiente, logica, non contraddittoria e rispettosa della normativa applicabile, evidenziando la specificità e la funzionalità della clausola a testimonianza della sicura consapevolezza e volontà dei contraenti. Ed è appena il caso di osservare che l'accertamento se una determinata clausola contrattuale sia soltanto "di stile" ovvero contenga una reale concreta manifestazione di volontà dei contraenti è rimesso all'apprezzamento del giudice di merito ed è, come tale incensurabile in Cassazione qualora sia adeguatamente motivato
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Emilio Curci,
11 nov 2011, 02:25
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