Se l'ateo si sposa in chiesa il matrimonio concordatario è nullo

pubblicato 20 gen 2014, 08:06 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 20 gen 2014, 08:08 ]
Cassazione civile , sez. I, sentenza 18.12.2013 n° 28220

Ciò posto, si deve rilevare che la ricorrente col primo motivo prospetta una interpretazione diversa della sentenza ecclesiastica rispetto a quanto correttamente inteso dalla Corte d'appello, ed opera un' illegittima compenetrazione tra i principi dell'ordinamento canonico e quello statuale, quasi a volere mettere nel nulla il fatto che si è trattato di matrimonio concordatario, soggetto ai principi di diritto canonico, da cui la valutazione, da parte del Tribunale Ecclesiastico, sulla validità del vincolo alla stregua di quell'ordinamento; nè detto Tribunale avrebbe in ogni caso potuto valutare la fattispecie ponendosi nell'ottica del matrimonio civile.

E la Corte d'appello ha correttamente operato la valutazione alla stessa spettante, condotta sulla base di quanto risultante dalla sentenza ecclesiastica, in relazione al profilo della non contrarietà all'ordine pubblico della pronuncia oggetto di delibazione, e quindi nella specie riscontrando, sempre sulla base di quanto evidenziato nella pronuncia delibanda, con particolare riferimento alle prove acquisite, che il C. era ben consapevole della riserva mentale della M. in relazione all'istituzione del matrimonio.