L'assegnazione della casa coniugale non serve a proteggere il coniuge più debole

pubblicato 20 ago 2013, 01:08 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 20 ago 2013, 01:10 ]
Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 19 giugno - 1° agosto 2013, n. 18440

Secondo giurisprudenza ampiamente consolidata (per tutte, Cass. n. 23591 del 2010), l'assegnazione della casa coniugale non può costituire una misura assistenziale per il coniuge economicamente più debole, ma può disporsi, a favore del genitore affidatario esclusivo ovvero collocatario dei figli minori, oppure convivente con figli maggiorenni ma non autosufficienti economicamente (e ciò pur se la casa stessa sia di proprietà dell'altro genitore o di proprietà comune).

Nella specie, non vi sono figli minori o maggiorenni autosufficienti economicamente, e dunque, del tutto correttamente, il giudice a quo ha revocato l'assegnazione della casa coniugale alla moglie