Nel fallimento il termine di notifica va calcolato secondo i criteri processuali

pubblicato 02 mar 2012, 11:19 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 02 mar 2012, 11:19 ]
Cassazione civile , SS.UU., sentenza 01.02.2012 n° 1418

Il termine di quindici giorni è applicabile, ai procedimenti per la dichiarazione di fallimento pendenti alla data della sua entrata in vigore, nonchè alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente alla sua entrata in vigore" - deve essere qualificato come termine di natura "dilatoria" e "a decorrenza successiva" e computato, secondo il criterio di cui all'art. 155 c.p.c., comma 1, escludendo il giorno iniziale (data della notificazione del ricorso introduttivo e del decreto di convocazione) e conteggiando quello finale (data dell'udienza di comparizione).
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