Giurisprudenza sul diritto del lavoro


Nullo il licenziamento della lavoratrice tornata al lavoro in ritardo dopo la maternità

pubblicato 21 ott 2011, 10:37 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 25 set 2014, 10:12 ]

Cassazione civile , sez. lavoro, sentenza 29.09.2011 n° 19912

Come la giurisprudenza ha avuto più volte modo di affermare, quindi, il licenziamento ingiustificato, in quanto privo di giusta causa, della lavoratrice madre nel periodo di divieto, è nullo ai sensi del D.Lgs. n. 151 del 2001, art. 54, comma 5, e alla nullità consegue, secondo le regole generali la prosecuzione del rapporto di lavoro nonostante il licenziamento e il diritto della lavoratrice alle retribuzioni (Cass., sentenze n. 610 del 2000, n. 2244 del 2006, n. 24349 del 2010; Corte cost., sentenza n. 61 del 1991).

Quando il praticantato presso lo studio legale si trasforma in un rapporto di lavoro subordinato

pubblicato 20 mag 2011, 01:56 da Emilio Curci   [ aggiornato in data 20 mag 2011, 02:00 ]

Cassazione civile , sez. lavoro, sentenza 22.02.2011 n° 4271

la Corte territoriale non ha escluso la sussistenza del praticantato sol perché non era stato rilasciato il certificato di avvenuta accettazione alla pratica, valutando invece, nella ricorrenza di tale incontestata emergenza fattuale, la rilevanza di alcune delle testimonianze assunte e della mancata richiesta dell'attestato di compiuta pratica, e traendo quindi, anche alla luce del complesso dell'istruttoria testimoniale, conclusioni sulla non qualificabilità del rapporto in termini di praticantato, le quali, siccome inerenti ad accertamenti di merito coerenti con i dati acquisiti e immuni da vizi logici, risultano intangibili in questa sede di legittimità.

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