Danno parentale, danno biologico, danno tanatologico, precisazioni

pubblicato 20 mag 2011, 01:48 da Emilio Curci
Cassazione civile , sez. III, sentenza 09.05.2011 n° 10107

In caso di morte di un congiunto, la stessa nozione di risarcimento per equivalente - e cioè di un intervento a carico del danneggiante che serva a rimettere il patrimonio del soggetto leso nella situazione in cui si sarebbe trovato se non fosse intervenuto l'atto illecito - ha senso solo con riferimento alle conseguenze di carattere patrimoniale del fatto pregiudizievole, predominante essendo invece la funzione consolatoria dell'erogazione pecuniaria (non a caso tradizionalmente definita denaro del pianto), inattuabile, per forza di cose, nei confronti del defunto.
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Emilio Curci,
20 mag 2011, 01:54