Danno non patrimoniale, prova, presunzioni, lesione, rapporto parentale

pubblicato 20 apr 2011, 02:23 da Emilio Curci
Cassazione civile , sez. III, sentenza 06.04.2011 n° 7844

Ne consegue che in presenza dell'allegazione del fatto-base delle gravi lesioni subite dal figlio convivente all'esito di sinistro stradale, il giudice deve ritenere in particolare provata la sofferenza inferiore (o patema d'animo) e lo sconvolgimento dell'esistenza che (anche) per la madre ne derivano, dovendo nella liquidazione del relativo ristoro tenere conto di entrambi i suddetti profili, ivi ricompresa la degenerazione della sofferenza inferiore nella scelta di abbandonare il lavoro al fine di dedicarsi esclusivamente alla cura del figlio, bisognevole di assistenza in ragione della gravità delle riportate lesioni psicofisiche.
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Emilio Curci,
20 apr 2011, 02:24
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