I pagamenti delle spese di giustizia con strumenti telematici

Con l'entrata in vigore del processo telematico è stata introdotta la possibilità di pagare in modalità elettronica le spese di giustizia, quali, ad esempio, il contributo unificato, i diritti di copia, ecc..., evitando così a chi debba corrispondere tali importi di continuare ad utilizzare il tradizionale sistema del contrassegno cartaceo generalmente emesso dalle rivendite di tabacchi e simili e depositare, altresì, la relativa ricevuta direttamente in forma digitale nel fascicolo telematico.

Il pagamento su canale telematico dei diritti e delle spese di giustizia deve essere eseguito secondo le regole tecniche di cui al DM 44/2011 e le relative specifiche tecniche definite nel provvedimento del 18 luglio 2011.

Tale pagamento può essere normalmente eseguito utilizzando l’apposito servizio a disposizione nella sezione "pagamenti telematici" del Portale  Ministeriale di accesso alla giustizia PST (raggiungibile al link https://pst.giustizia.it),  previa autenticazione tramite smart card o chiavetta ovvero tramite altri punti di accesso che mettano a disposizione le medesime funzionalità.

Il versamento può essere eseguito attraverso diversi canali elettronici di pagamento, tra i quali, i seguenti:

 - Poste Italiane – utilizzando come strumenti di pagamento Carte di credito Visa o MasterCard, Carta Postepay o addebito su conto corrente postale (BancoPostaOnline o BancoPostaImpresaOnline);
-  Circuito bancario (banche convenzionate disponibili al link Elenco Prestatori di Servizio disponibile sempre sul portale ministeriale PST) utilizzando gli strumenti di pagamento indicati, per ogni operatore finanziario, al link Elenco Prestatori di Servizio.

In ogni caso, qualora il proprio istituto di credito non sia presente tra i canali di pagamento selezionabili nel menù a tendina presente sul sito ministeriale si consiglia di scegliere il canale Infocamere - carta di pagamento che consente di pagare l'importo douto attraverso i più comuni mezzi di pagamento (Maestro, VISA, Mastercard, ecc...) previa applicazione di una commissione per il servizio.

Quando si procede ad effettuare un pagamento telematico di spese di giustizia (ad esempio nei casi in cui si intende iscrivere a ruolo in modalità telematica un nuovo procedimento giudiziario) è necessario fornire al sistema le seguenti informazioni

 - l'ufficio giudiziario al quale si riferisce il pagamento (es: il Tribunale o la Corte di Appello presso la quale deve essere iscritta a ruolo la causa);
- la  causale del pagamento (es: contributo unificato, diritti di cancelleria, diritto di copia);
- l'indicazione dell'importo da versare.
- l'indicazione del soggetto pagatore (colui che esegue materialente in versamento - titolare dello strumento di pagamento e cioè ad esempio l'avvocato);
- l'indicazione del soggetto versante (colui per conto del quale viene introdotta la causa).

A fronte di una operazione di pagamento, il sistema restituisce una ricevuta di avvenuto versamento (ricevuta telematica, c.d. RT), nella forma di documento informatico firmato digitalmente in formato XML dal soggetto scelto come erogatore del servizio di pagamento (prestatore di servizio di pagamento), e contenente, tra le altre informazioni:

- l'identificativo univoco di pagamento – permette di individuare un pagamento, nei confronti del Ministero della Giustizia,  in maniera univoca e certa;
l'esito del pagamento;
- la causale di ogni singolo versamento
l'Istituto attestante l’avvenuto pagamento.

La RT così ottenuta può essere utilizzata sia nell’ambito di un flusso telematico (a norma del DM 44/2011) sia in modalità tradizionale, consegnando all'ufficio giudiziario la stampa della ricevuta come attestazione dell'avvenuto pagamento.

Il soggetto versante potrà poi accedere attraverso la sezione pagamenti allo storico dei propri versamenti e così scaricare, ove necessario la ricevuta sia in formato xml firmato che nel formato pdf.
 
Quando si iscrive a ruolo un procedimento giudiziario in modalità telematica è sempre necessario inserire tra gli allegati la ricevuta di pagamento generata dal sistema in formato .xml sottoscritto digitalmente dal fornitore dei servizi (che avrà dunque l'estensione .xml.p7m) ma è consigliabile anche inserire come allegato semplice la ricevuta in formato PDF per facilitare da parte della Cancelleria ricevente l'individuazione del pagamento.

E' bene rammentare che per l'iscrizione a ruolo telematica di un procedimento sarà necessario pagare telematicamente scegliendo l'apposita opzione sia il contributo unificato che la marca da 27 euro.

Come indicato, infine, all'art 26 c. 11 del Provvedimento Dirigenziale SIA del 18 luglio 2011, relativo alle specifiche tecniche richiamate dall 'art 34 del DM 21 febbraio 2011 n° 44, per il recupero delle somme erroneamente versate si procede secondo le modalità previste dalla legge (art 4 del decreto MEF del 9/10/2006).

L'istanza di rimborso deve essere pertanto presentata in cancelleria per la necessaria istruzione della procedura e per l'emissione e l'invio del decreto di liquidazione alla competente Agenzia delle Entrate