Posta elettronica certificata (PEC)

La Posta elettronica certificata, oggi nota con l'acronimo di PEC, nasce con la legge n.16/2003, dapprima quale strumento innovativo di comunicazione della Pubblica Amministrazione e, poi, con il DPR 11 febbraio 2005, n. 68, viene esteso anche alle comunicazioni tra privati.


Il Decreto Legge 185/08, convertito nella legge n. 2 del 28/01/2009, ha poi introdotto l'obbligo per società, professionisti e Pubbliche Amministrazioni di dotarsi di una casella di posta certificata.

Ma in realtà cosa è la pec ? E in cosa differisce dalla posta elettronica ordinaria ?

La Posta Elettronica Certifica, a differenza di quella ordinaria fa viaggiare i messaggi all'interno di un sistema che garantisce un riscontro certo, con valenza legale, dell’avvenuta consegna del messaggio al destinatario, purchè lo stesso sia naturalmente dotato di una casella PEC .

Si tratta cioè di una vera e propria raccomandata con ricevuta di ritorno che, invece di essere spedita nelle forme ordinarie cartacee viaggia tramite e-mail.

Tecnicamente, ai sensi dell’art. 1 lettera g) del D.P.R. 11 febbraio 2005 n. 68, concernente il Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata e a norma dell’Art. 27 della L. 16 gennaio 2003 n. 3 la posta elettronica certificata viene definita ogni sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica attestante l’invio e la consegna di documenti informatici.

Non solo, ma vi è anche un'altra importante differenza tra posta elettronica certificata e posta elettronica ordinaria.

Secondo la legge italiana, infatti, un'email semplice non può che essere assimilabile ad un documento non sottoscritto, la cui efficacia probatoria è limitata.
Secondo l'art. 2712 del codice civile, infatti, il semplice messaggio non sottoscritto è equiparabile a un testo con la conseguenza che lo stesso potrà essere sempre essere disconosciuto dal presunto autore.

In proposito, inoltre, l’art. 20, comma 1bis, del Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005) stabilisce che: "l’idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità".

Questo problema è invece (almeno in parte) superato dalla PEC che, sebbene, non possa attribuire con certezza la paternità di un messaggio, quantomeno, può accertarne la "provenienza", essendo infatti ogni indirizzo PEC riconducibile ad un unico ed esclusivo utente, identificato al momento della sottoscrizione del servizio.

Per utilizzare una casella PEC è necessario rivolgersi ad un fornitore di servizi autorizzati da Agenzia per l'Italia digitale (ex DigitPA), pagando il relativo costo (generalmente a rinnovo annuale), potendo, così, dal momento della sua attivazione comunicare ufficialmente e con valore legale con la Pubblica Amministrazione, le aziende, i professionisti e cittadini che ne siano parimenti dotati.

Come detto sopra il DL n. 185 del 29 novembre 2008 convertito dalla legge n.2 del 28 gennaio 2009, agli artt. 16 e 16 bis, ha introdotto l’obbligo per i professionisti di comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata ai rispettivi Ordini e Collegi Professionali.

Dunque, ad oggi, sono obbligati a dotarsi di tali indirizzi professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni.

I nostri professionisti sono in grado di fornire la propria attività di consulenza, sia in materia di attivazione e utilizzo della PEC che con riguardo alle sue possibili implicazioni di carattere legale.