Consulenza legale informatica

La nostra struttura, a mezzo dei suoi professionisti (avvocati e tecnici) è in grado di offrire a privati, imprese o altri professionisti, un servizio di consulenza legale informatica.

Tale servizio consiste in un'articolata offerta di attività di consulenza e assistenza, sia sotto il profilo tecnico che giuridico finalizzata a consentire a chiunque ne abbia la necessità non solo di utilizzare le nuove tecnologie nel pieno rispetto della normativa vigente in materia, ma anche di sfruttarne a pieno le potenzialità sotto il profilo professionale.

Oggi, infatti, non è possibile operare in campo professionale senza l'utilizzo delle nuove tecnologie e dei moderni mezzi di comunicazione (e-mail, videoconferenza, social networks, ecc..), ma per farlo correttamente bisogna conoscere non soltanto lo strumento informatico sotto il profilo tecnico, ma anche le implicazioni legali nel suo utilizzo.

Per venire incontro a tali eisgenze, il nostro studio offre la propria consulenza e assistenza nei seguenti campi, cliccando su ciascuno dei quali è possibile accedere a specifiche informazioni:


Naturalmente lo studio, oltre che svolgere l'attività consulenziale sopra descritta può anche offrire la propria assistenza giudiziale nell'ambito di procedimenti contenziosi in materia di diritto informatico o delle nuove tecnologie.

Per approfondimenti su questioni di informatica legale vi invitiamo, infine, a consultare Tecnologia & diritto il blog che affronta tali tematiche a cura dell'Avv. Emilio Curci.

Cliccando sui seguenti link è possibile accedere ad una raccolta di giurisprudenza periodicamente aggiornata inerente vari campi del diritto dell'informatica

Giurisprudenza sul diritto dell'informatica e processo telematico

  • Il deposito di atto processuale in "PDF scansione" e non in "PDF nativo" non è inesistente, ma "irregolare" Tribunale, Milano, sez. IX civile, sentenza 03.02.2016 n. 1432 - L'’inosservanza della normativa tecnica costituisce una mera irregolarità … sanabile per effetto della successiva regolarizzazione o in ogni caso per effetto del raggiungimento dello scopo” e ciò anche “in applicazione del principio consolidato affermato in più occasioni dalla Suprema Corte in relazione a fattispecie diverse, ma accumunate dalla mancanza del rispetto di forme processuali non espressamente sanzionate.(omissis) Lo scopo dell’atto processuale, ancorché telematico, è e rimane quello di consentire lo svolgimento del processo e l’esercizio del diritto di difesa e, quindi, deve ritenersi raggiunto tutte le volte in cui l’atto perviene a conoscenza del Giudice e della controparte; ciò accade una volta che l’atto ...
    Inviato in data 23 mar 2016, 02:49 da Emilio Curci
  • La casella CECPAC è inindonea a ricevere comunicazioni telematiche e, pertanto, si può procedere soltanto con il deposito in Cancelleria Tribunale di Milano, ordinanza del 17.11.2015. Rilevato che il detto indirizzo del difensore corrisponde a una casella PEC “del cittadino” le c.d. CECPAC, fornite gratuitamente dal governo italiano, in realtà inidonee al processo telematico perchè non attingibili che da alcune amministrazioni, fra le quali non rientrava il Ministero della Giustizia e non utilizzabili per tutti i mittenti (come risulta dal sito www.postacertificata.gov.it ovre si legge che “La PostaCertificat@ garantisce un canale di comunicazione chiuso ed esclusivo tra Pubblica Amministrazione e Cittadino: non sono, infatti, previste comunicazioni al di fuori di tale canale, ad esempio tra Cittadino e Cittadino. “Rilevato comunque che le caselle in oggetto sono ad oggi inidonee allo scopo come risulta dallo ...
    Inviato in data 11 feb 2016, 14:40 da Emilio Curci
  • Deposito telematico con numero di RG errato: no a rimessione in termini Tribunale di Torino, ordinanza dell'11.06.20152. Pare certo che l’errore si sia verificato nella compilazione del file DatiAtto in formato XML che deve corredare l’atto da depositare e contenere “le informazioni strutturate nonché tutte le informazioni della nota di iscrizione a ruolo” (art. 12 delle Specifiche tecniche emanate dal Ministero della Giustizia con decreto 16.4.2014), ivi compresi dunque numero di ruolo generale e parti. 3. Il deposito di un atto processuale in un fascicolo non pertinente è affetto da nullità perché mancante dei requisiti indispensabili al raggiungimento dello scopo (art. 156 cpv. c.p.c.). Il deposito in cancelleria ha infatti la funzione di comunicare la memoria alla controparte (art. 170 co. 4 ...
    Inviato in data 23 lug 2015, 01:11 da Emilio Curci
  • Autorizzato il deposito degli atti in modalità cartacea se il sistema informatico non funziona Tribunale, Milano, sez. IX civile, ordinanza del 12.01.2015Il TRIBUNALE, in persona del Pres. f.f. dr.ssa N. Dell’Arciprete, rileva che la parte ricorrente richiede l’autorizzazione al deposito della memoria ex art. 190 c.p.c. in formato cartaceo, segnalando il difetto di funzionamento del sistema; ritiene che il difetto di funzionamento del sistema possa desumersi anche dall’essere prevenute, nel medesimo giorno, più istanze di autorizzazione al deposito analogico, come è accaduto nel caso di specie, ricorda che il presidente può autorizzare il deposito degli atti con modalità non telematiche quando i sistemi informatici del dominio giustizia non sono funzionanti e sussiste una indifferibile urgenza” (art. 16-bis, comma IV, d.l. 179/2012 ...
    Inviato in data 22 lug 2015, 07:16 da Emilio Curci
  • La comunicazione via pec da parte della cancelleria della sentenza integrale non fa decorrere il termine breve per l'impugnazione Cassazione civile , sez. VI-3, ordinanza 05.11.2014 n° 23526La novella dell'art. 133 c.p.c., comma 2, di cui al D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 45, comma 1, lett. b), conv. con modif. in L. 11 agosto 2014, n. 114, secondo cui la comunicazione, da parte della cancelleria, del testo integrale del provvedimento depositato non è idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni di cui all'art. 325 cod. proc. civ., è finalizzata a neutralizzare gli effetti della generalizzazione della modalità telematica della comunicazione, se integrale, di qualunque tipo di provvedimento, ai fini della normale decorrenza del termine breve per le impugnazioni solo in caso di atto di impulso di controparte ...
    Inviato in data 03 dic 2014, 01:57 da Emilio Curci
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