Calcolo tassi usurari

L'usura è una pratica consistente nel fornire prestiti di denaro a tassi di interesse estremamente elevati tanto da rendere il loro rimborso molto difficile o impossibile, spingendo perciò il debitore ad accettare condizioni poste dal creditore a proprio vantaggio.

In Italia la materia è disciplinata dalla legge n. 108 del 7 marzo 1996 (pubblicata sulla G.U. nr. 58 del 09/03/1996) che stabilisce, altresì, le pene e disciplina i diritti dei soggetti vittime dell'usura.

Il Ministero del Tesoro rileva ogni trimestre il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) degli interessi praticati dall’intero sistema bancario e finanziario italiano per diverse categorie di operazioni (es: finanziamenti semplici o mutui ipotecari).

Ai fini della determinazione degli interessi usurari, ai sensi dell'Art. 2 della legge n. 108/1996, i tassi rilevati devono essere aumentati della metà. Superando tale soglia, sotto il profilo penale, si configura il reato di usura.

Esemplificando se il tasso medio è stimato nella misura del 5%, aumentandolo della metà (e cioè del 2,50%) il tasso soglia, oltre il quale si configura l'usura è pari al 7,50%

L' Art. 8, comma d, del D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (c.d. decreto sviluppo convertito nella legge n. 106 del 12.07.2011) ha però modificato il metodo di calcolo del tasso usurario stabilendo che, il limite oltre il quale gli interessi sono ritenuti usurari è calcolato aumentando il tasso effettivo globale medio (TEGM) del 25%, aggiungendo al valore ottenuto un margine di ulteriori quattro punti percentuali.

La differenza tra il tasso di usura e il tasso medio non può, comunque, essere superiore a otto punti percentuali.

Esemplificando, se il tasso medio è stimato nella misura del 4%, aumentandolo del 25% (e cioè di 1) e sommando ulteriori 4 punti, il tasso soglia oltre il quale si configura l'usura è pari al 9,00%

Come detto sopra, però, la differenza tra il tasso soglia usura (come sopra calcolato) ed il tasso medio non deve superare gli 8 punti percentuali.

L'applicazione che segue consente di stabilire se un tasso di interesse applicato in una determinata operazione di finanziamento supera o meno le soglie stabilite per legge (legge 108/96) oltre le quali si configura il reato di usura. 

I parametri da inserire per effettuare il calcolo sono:

- la tipologia e l'importo del finanziamento;
- il tasso di interesse da verificare;
- l'anno ed il mese di riferimento (iniziale e finale).

Si precisa che, il calcolatore applicando automaticamente l'ultima normativa sopra citata a partire da giugno 2011 e, quindi, fino a maggio 2011 (compreso) viene utilizzato il vecchio metodo di calcolo di cui alla 108/96, mentre da giugno 2011 (compreso), in poi, viene utilizzato quello nuovo.