Calcolo termini processuali


Con l'espressione "termine processuale" si suole identificare un determinato periodo di tempo (calcolato a giorni, a mesi o ad anni) entro il quale (prima o dopo) si deve compiere una determinata attività processuale.

La disciplina dei termini processuali è contenuta negli artt. da 152 a 155 del Codice di Procedura civile.

I termini possono essere o direttamente stabiliti dalla legge ovvero dal giudice, anche a pena di decadenza ed ossia dall'inosservanza dei quali si determinano conseguenze sfavorevoli per una parte, ma soltanto se ciò è espressamente previsto dalla legge.

I termini processuali possono essere essenzialmente di tre specie:

- Termini dilatori

I termini dilatori consistono nel periodo di tempo che intercorre tra un atto processuale (per es. atto citazione) ed un determinato effetto (ad esempio i termini da calcolare in un atto di citazione tra la data di notifica e la data di comparizione per il convenuto ai fini della corretta introduzione del giudizio). 

- Termini perentori

Sono perentori soltanto i termini dichiarati tali espressamente dalla legge o dal giudice nei casi previsti dalla legge.
E' ad esempio il caso dei termini per l'impugnazione delle sentenze o di altri provvedimenti.
I termini perentori non possono essere mai abbreviati, nè prorogati, nemmeno sull'accordo delle parti.
La loro inosservanza comporta gravi conseguenze processuali, come l'impossibilità di proporre appello nei confronti delle sentenze scaduto il termine previsto dalla legge.

In ogni caso la parte che dimostra di essere incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile può chiedere al giudice di essere rimessa in termini.

- Termini ordinatori

E' la categoria residuale che raccoglie tutti i termini che non sono nè dilatori, nè perentori. 
Ad esempio sono ordinatori i termini concessi al giudice per il deposito della sentenza. La loro inosservanza non comporta alcuna preclusione o decadenza per le parti.
Possono essere abbreviati o prorogati, anche di ufficio, prima della scadenza, così come previsto dagli artt. 153 e 154 del Codice di Procedura Civile

Modalità di computo dei termini

Nel computo dei termini a giorni o ad ore, si escludono il giorno o l'ora iniziali. Per il computo dei termini a mesi o ad anni, si osserva il calendario comune.
I giorni festivi si computano nel termine.
Se il giorno di scadenza e' festivo la scadenza e' prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo.
Tale proroga si applica altresi' ai termini per il compimento degli atti processuali svolti fuori dell'udienza che scadono nella giornata del sabato.

Sospensione feriale dei termini

La sospensione feriale dei terminiprocessuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è prevista dalla legge 7 ottobre 1969, n. 742 nel periodo intercorrente tra il 1° agosto e il 15 settembre di ogni anno.

Alcune materie (per la loro particolare importanza) sono escluse dall'applicazione della sospensione feriale.
 
La sospensione è, infatti, espressamente esclusa per le seguenti materie, indicate all'art. 92 della legge sull'Ordinamento giudiziario, 30 gennaio 1941, n. 1:
  • cause di sfratto e relative opposizioni
  • controversie individuali di lavoro (art. 409 c.p.c.)
  • procedimenti cautelari (solo per la fase cautelare e non per il merito)
  • controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie (art 442 c.p.c.)
  • cause relative agli alimenti
  • procedimenti per l'adozione di provvedimenti in materia di amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione
  • procedimenti contro gli abusi familiari
  • dichiarazione e revoca di fallimenti.
  • procedimenti di opposizione all’ esecuzione
Inoltre, la sospensione non si applica nei seguenti casi:

- opposizione all’ esecuzione nonchè nella opposizione agli atti esecutivi (cfr. Cass. 3 marzo 2009, n. 5059; Cass. 31 maggio 2006, n. 12997; Cass. 20 marzo 2006, n. 6103; Cass. 15 febbraio 2006, n. 3278);
- opposizione di terzo all’ esecuzione (cfr. Cass. 20 marzo 2006, n. 6103; Cass. 31 gennaio 2006, n. 2140; Cass. 16 settembre 2005, n. 18356; Cass. 30 luglio 2004, n. 14601; Cass. 20 febbraio 2003, n. 2627).
 
L'effetto della sospensione comporta che, qualora il termine di scadenza cada tra il 1° agosto e il 15 settembre, il computo si dovrà fermare per riprendere dal giorno 16 settembre incluso. 
 
Qualora, invece, il termine di partenza venga a cadere tra il 1° agosto e il 15 settembre occorre fare le seguenti distinzioni:

- nei casi in cui non si applica la sospensione (vedi sotto), non vi è alcun problema in quanto il computo dei termini non subirà alcuna eccezione;
- nei casi in cui si applica la sospensione feriale, il termine decorrerà dal 16 settembre compreso (primo giorno utile per il calcolo)
Si riportano di seguito gli articoli del codice di procedura civile relativi ai termini processuali.

Di seguito sono riportati gli articoli del Codice di Procedura Civile riguardanti i termini e le loro modalità di computo

Art. 152 c.p.c. - Termini legali e termini giudiziari

I termini per il compimento degli atti del processo sono stabiliti dalla legge; possono essere stabiliti dal giudice anche a pena di decadenza, soltanto se la legge lo permette espressamente I termini stabiliti dalla legge sono ordinatori, tranne che la legge stessa li dichiari espressamente perentori.

Art. 153 c.p.c. - Improrogabilità dei termini perentori

I termini perentori non possono essere abbreviati o prorogati, nemmeno sull'accordo delle parti.

Art. 154 c.p.c. - Prorogabilità del termine ordinatorio

Il giudice, prima della scadenza, può abbreviare o prorogare, anche d'ufficio, il termine che non sia stabilito a pena di decadenza. La proroga non può avere una durata superiore al termine originario. Non può essere consentita proroga ulteriore, se non per motivi particolarmente gravi e con provvedimento motivato.

Art. 155 c.p.c. - Computo dei termini

Nel computo dei termini a giorni o ad ore, si escludono il giorno o l'ora iniziali.
Per il computo dei termini a mesi o ad anni, si osserva il calendario comune.
I giorni festivi si computano nel termine. Se il giorno di scadenza è festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo.
La proroga prevista dal quarto comma si applica altresì ai termini per il compimento degli atti processuali svolti fuori dell'udienza che scadono nella giornata del sabato.
Resta fermo il regolare svolgimento delle udienze e di ogni altra attività giudiziaria, anche svolta da ausiliari, nella giornata del sabato, che ad ogni effetto è considerata lavorativa.



APPLICAZIONI DI CALCOLO

Riportiamo infine una serie di applicazioni on line utili per effettuare varie tipologie di calcoli, sia nell'ambito del processo civile che con generico riferimento al decorso di termini a giorni, mesi o anni.


Questa applicazione consente di calcolare scadenze e termini in maniera generica (prima o dopo) ed include la possibilità di inserire l'eventuale presenza, nel periodo preso in considerazione, della sospensione feriale dei termini.




Questo calcolatore consente di effettuare il computo dei termini più comuni del processo civile con possibilità di scegliere in base alla tipologia di scadenza processuale e tra giorni, mesi ed anni.




Con questa utility è invece possibile calcolare i termini per il deposito di memorie di cui all'art. 183 comma VI c.p.c. n. 1), 2) e 3), nonchè quelli di cui all'art. 190 c.p.c. per il deposito di comparse conclusionali e repliche




Questa applicazione consente di calcolare la scadenza dei termini di impugnazione in base alle varie tipologie di atti




L'applicazione che precede consente, invece, di effettuare le seguenti operazioni:

1) Calcolare il numero di giorni lavorativi che intercorrono tra due date.
2) Sommare o sottrarre un numero prefissato di giorni lavorativi da una certa data.