Gestione di passività e ristrutturazione del debito

Oggi sono diventate sempre più frequenti le situazioni in cui sia i privati cittadini che le aziende fanno fatica ad adempiere regolarmente e nei termini le proprie obbligazioni di pagamento.

Quando tali situazioni diventano estremamente problematiche e cioè quando non vi è più alcuna possibilità di pagare i propri debiti, diventa elevato il rischio di fallimento (per gli imprenditori) e di sottoposizione a procedure coattive di recupero  quali pignoramenti mobiliari o immobiliari).

Quando si arriva in tali condizioni esistono particolari strumenti (es: l'esdebitazione fallimentare o la procedura da sovraindebitamento) predisposti dalla legge per tentare di uscire dalla crisi di impresa o personale.

Diversamente, quando la presenza di debiti, seppur elevata non è ancora tale da impedire al privato o all'impresa l'effettuazione di qualsiasi pagamento è opportuno agire quanto prima, al fine di gestire in maniera idonea le proprie passività attraverso una definizione transattiva o una "ristrutturazione" delle stesse.

Riuscire a portare a termine delle buone transazioni consentirà, dunque, sia al privato che all'imprenditore di liberarsi delle proprie obbligazioni di pagamento, evitando così il rischio di coinvolgimento in procedure di recupero coattivo del credito.

A tale esito naturalmente si può arrivare dopo un lungo e attento lavoro di analisi e la conseguente scelta di un'idonea strategia di individuazioni dei modi e dei termini in cui formulare le proposte di pagamento ai creditori stessi.

Tale strategia sarà diversa a seconda di diversi parametri, quali ad esempio l'entità dei debiti, la liquidità del debitore e l'entità del suo patrimonio e così via.

Ad esempio sarà molto più semplice portare avanti delle trattative con un creditore proponendogli un pagamento in misura ridotta rispetto all'importo totale a lui dovuto (c.d. "pagamento a stralcio") qualora il suo debitore abbia un patrimonio piuttosto scarso rispetto ad un altro che abbia, invece, dei beni (mobili o immobili) sui quali il creditore stesso si possa soddisfare.

Allo stesso modo sarà anche possibile tentare di ristrutturare l'intera situazione debitoria individuando le posizioni più urgenti e provando a formulare proposte di dilazione dei pagamenti in un arco di tempo maggiore, magari accompagnate da un versamento in acconto.

Come detto sopra, perciò, non è possibile proporre una ricetta uguale per tutte le situazioni, ma ogni soluzione concreta potrà essere individuata soltanto all'esito di un'attenta analisi e la conseguente elaborazione di un apposito piano di uscita dalla crisi.

I nostri professionisti hanno spesso affrontato simili situazioni e sono in grado di offrire la loro attività di assistenza sia a privati che imprese ne abbiano eventualmente bisogno.