Corte di Appello

Nell'ordinamento italiano la Corte d'appello è  l'organo giurisdizionale competente a decidere sulle impugnazioni contro le sentenze pronunciate in primo grado dal Tribunale ordinario o dal tribunale per i minorenni. 

La competenza è circoscritta ad un limite territoriale denominato distretto, all'interno del quale vi sono tutti i Tribunali che fanno riferimento alla Corte di Appello. 

Al suo interno sono presenti varie sezioni, suddivise per materia, tra cui anche quella minorile.

E' chiamata a decidere sulle impugnazioni contro le sentenze di primo grado emesse, sia in materia civile che penale.

La corte d'appello è un giudice di merito, in quanto, a differenza del giudice di legittimità (come la Corte di Cassazione) decide su tutti gli aspetti della causa e cioè sia sulle questioni di fatto che su quelle di diritto, confermando o riformando la sentenza impugnata.

In taluni casi la Corte d'appello riveste le funzioni di giudice di prima istanza. Tra questi, ad esempio: le controversie relative alla determinazione dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità, le delibazioni di sentenze straniere e le impugnazioni per nullità di lodi arbitrali.

La Corte di Appello ha sempre composizione collegiale e le sue sezioni sono composte da almeno cinque magistrati, oltre a uno o più supplenti.

Ha un suo presidente che la dirige e assegna gli affari alle singole sezioni. I collegi giudicanti, formati da tre giudici. 

La corte d'appello ha sede nel capoluogo del distretto ma in alcune città, diverse dal capoluogo, sono istituite sezioni distaccate. 

Ogni Corte ha una propria cancelleria, che può essere costituita anche presso le sezioni distaccate, e un ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti (in breve UNEP).

Nei capoluoghi di distretto, presso la corte d'appello, operano anche il relativo ufficio del pubblico ministero, che prende il nome di procura generale della Repubblica, nonché il tribunale di sorveglianza, il tribunale per i minorenni e la procura della Repubblica presso il medesimo.