Corte dei Conti

La Corte dei conti ha sempre svolto, sin dalla legge istitutiva 14 agosto 1862 n. 800, funzioni giurisdizionali, in materia di giudizi di conto (giudizio sui conti dei c.d. agenti contabili) e di responsabilità dei contabili ed altri agenti pubblici per i "valori" perduti per loro colpa e negligenza.

Anche in materia pensionistica la Corte, che sulla base della legge istitutiva (art. 11) liquidava le pensioni e, in caso di reclamo, giudicava con le forme della giurisdizione contenziosa.

La Costituzione della Repubblica, all’art. 103 ha mantenuto l’attribuzione alla Corte dei conti sia delle funzioni di controllo che di quelle giurisdizionali.

L’art. 103 della Costituzione, infatti, assegna alla Corte la giurisdizione nelle "materie di contabilità pubblica".

La Corte dei conti è, dunque, competente a giudicare agenti contabili, amministratori e funzionari pubblici per tutte le vicende comunque concernenti la gestione di risorse pubbliche (in senso ampio).

La Corte dei conti ha competenza sui giudizi relativi a pensioni a totale carico dello Stato e su quelle a carico degli enti previdenziali confluiti nell’INPDAP. Le controversie possono avere ad oggetto sia l’esistenza del diritto alla pensione sia la sua entità.

La Corte dei conti giudica anche in ordine alla legittimità del recupero disposto dall’ente in ordine alle somme erogate a titolo di trattamento pensionistico ed accessori (indennità integrativa speciale, tredicesima mensilità, interessi legali e rivalutazione..). La Corte giudica sia in materia di pensioni ordinarie (civili e militari) che di pensioni di guerra. 

Sezioni regionali di controllo

Le sezioni di controllo nelle regioni a statuto ordinario e speciale nonché nelle province autonome di Trento e di Bolzano, esercitano il controllo di legittimità su atti e il controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato aventi sede nella Regione; verificano il funzionamento dei controlli interni a ciascuna amministrazione. Esercitano il controllo sulla gestione delle amministrazioni regionali e loro enti strumentali, ai fini del referto ai consigli regionali, nonché il controllo sulla gestione degli enti locali, dei loro enti strumentali, delle università e delle istituzioni pubbliche aventi sede nella Regione. Il controllo comprende la verifica dei cofinanziamenti regionali per interventi sostenuti con fondi comunitari. Ai fini del coordinamento della finanza pubblica, verificano il rispetto degli equilibri di bilancio da parte di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, in relazione al patto di stabilità interno ed ai vincoli derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea. Qualora accertino, anche sulla base delle relazioni degli organi di revisione economico-finanziaria, comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria, il mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto stesso, la presenza di squilibri di bilancio o di gravi irregolarità contabili, adottano specifica pronuncia e vigilano sull’adozione, da parte dell’ente locale, delle necessarie misure correttive nonché sul rispetto dei vincoli e limitazioni posti in caso di mancati rispetto delle regole del patto di stabilità interno. Tali disposizioni si applicano anche agli enti del Servizio sanitario nazionale; le pronunzie adottate nei confronti di tali enti vengono trasmesse anche alla Regione interessata per i conseguenti provvedimenti.

Sezioni giurisdizionali regionali e Procure regionali

La legge 14 gennaio 1994, n. 19 ha istituito le Sezioni giurisdizionali regionali con competenza generale in materia di contabilità pubblica e di pensioni. Presso ciascuna sezione è stato istituito un ufficio di Procura. E' stato così esteso all'intero territorio nazionale il modello già utilizzato dal legislatore per le sezioni giurisdizionali da tempo funzionanti in Sicilia e Sardegna (le Sezioni giurisdizionali per la Campania, la Puglia e la Calabria, istituite dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, avevano invece competenza limitata alle materie di contabilità pubblica). In secondo luogo la legge n. 19 ha istituito due Sezioni giurisdizionali centrali con funzioni di giudice d'appello contro le sentenze emesse dalle sezioni giurisdizionali regionali. In terzo luogo le Sezioni Riunite della Corte dei Conti sono state trasformate in organo di chiusura del sistema di giurisdizione amministrativo-contabile, essendo ad esse attribuita la competenza a decidere unicamente le questioni di massima ed i conflitti di competenza.

(tratto dal sito www.corteconti.it)